11 ottobre 2009

Il denaro governa il mondo

Denaro significa potere. I miliardari e multimilionari non sarebbero ricchi come sono, se non avessero il potere e l'autorità che hanno. E quel potere se lo comprano con il denaro che possiedono già. È un gatto che si morde la coda: chi ha molti soldi li moltiplica con relativa facilità e chi è ricco ha più possibilità di proteggere i suoi beni. Gran parte dell'essere ricco consiste nell'accumulare ancora più proprietà o quantomeno nel badare a che non diminuiscano. Inoltre si tratta di salvaguardare i propri privilegi politicamente, influenzando i governi per i propri interessi.

Un tempo erano i re e i principi che consideravano interi Paesi come loro proprietà e disponevano delle loro sorti e di quelle dei loro sudditi. Oggi sono i miliardari. Il denaro governa il mondo.
Ma viviamo in nazioni democratiche, no?
Sì: i Paesi più ricchi del mondo, primi tra tutti gli Stati Uniti e gli Stati dell'Unione Europea, sono democrazie. Ma anche qui i partiti e i politici votati democraticamente hanno solo un potere limitato. È quasi impossibile per loro opporsi agli interessi dei proprietari di capitale. Perché?

È così difficile perché partiti e politici dipendono dai capi dell'economia e dai multimilionari. Necessitano di contributi per le campagne elettorali, hanno bisogno del sostegno dei media, i quali a loro volta dipendono dal denaro di ricchi investitori e gruppi internazionali, e per finire sono relativamente facili da ricattare, per esempio quando si tratta di creare o cancellare posti di lavoro.

Immaginiamoci che il governo di un Paese democratico - chiamiamolo Utopia — dica: «Vogliamo alzare l'imposta patrimoniale fino a sanare il mondo dalla povertà. Ogni multimilionario d'ora in poi dovrà consegnarci una grossa parte del suo patrimonio e noi la daremo a coloro che soffrono la fame su questa Terra». I multimilionari di Utopia probabilmente risponderebbero: «Aspettate un attimo! Chi vi dà il diritto di regalare i nostri milioni?». Forse minaccerebbero: «Se alzate le tasse danneggerete l'economia. Se l'economia funziona, stanno bene tutti. Se decidete di aumentare le tasse noi porteremo le nostre aziende e il nostro denaro in un altro Paese.

Così centinaia di migliaia di abitanti di Utopia perderanno il posto di lavoro e diventeranno poveri. È questo che volete?». E per timore gli abitanti di Utopia voterebbero un governo che non tolga troppo ai ricchi.

[fonte: "Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere" di Klaus Werner-Lobo]
[fonte immagine]

2 commenti:

Patrizia ha detto...

I ricchi VERI già non pagano le tasse sono quasi sempre evasori, ed il denaro lo portano già in altri paesi, magari anche paradisiaci.
Se le persone imparassero a vivere con più sobrietà, in un ottica di "Decrescita" e solidarietà, non potrebbero essere ricattabili e, il fatto di saper ripartire le ricchezze ed il benessere anche a chi finora non ha mai visto l'alba di nulla non diventerebbe uno scandalo e nemmeno una paura.

Gianni ha detto...

Verissimo, Patrizia ! Ma la maggior parte dell'umanità non è ancora matura per capire queste cose ... speriamo che lo diventino al più presto perchè altrimenti le generazioni future si ritroveranno con un mondo ... impossibile !!!

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