30 luglio 2013

L'Economia Della Felicità: Un manifesto Antiretorico

Un interessante e importantissimo video, che ci indica la strada da seguire!
Un tipo di economia vincente che risolverà la crisi economica e ambientale attuale.
Ognuno faccia la sua parte!



Helena Norberg-Hodge ci elenca otto scomode verità sulla globalizzazione.

Qualche fotogramma che definisce lo stato di salute della civiltà occidentale e poi l'elenco di cosa non funziona, di come biologicamente e culturalmente, la nostra idea di esistenza si sia tramutata in spirito di sopravvivenza, con pochi slanci di vitalità e tanti momenti di sconforto.

Un mercato capitalista che promuove eccessivamente la liberalizzazione del traffico commerciale, senza tenere conto delle diversità di popoli e nazioni, è un sistema che rende infelici.

Questo è l'assioma della regista, appassionata attivista ambientale alla ricerca di sguardi autentici sparsi nel mondo, dalla freschezza del 'piccolo Tibet' alla confusione delle grandi metropoli americane.

Il viaggio comincia in Ladakh, una delle più alte e abitate regioni dell'Himalaya, dove ogni individuo partecipa e contribuisce al benessere della comunità. Vitali e socievoli, con radici ben piantate in terra, i tibetani che vivono lassù sono felici, si nutrono con i prodotti della loro terra, seguono il ritmo naturale delle cose, apprezzano la ricchezza del silenzio.

Ma anche qui, in uno dei luoghi più belli dell'intero pianeta, apparentemente inattaccabile dall'arroganza del mercato globale, si è instaurato un regime occidentalizzato.

Non sapevano nemmeno cosa fosse la Coca-cola ma ora lì, come altrove e ovunque, uno dei più prodigiosi simboli americani si è insediato con forza, trasportato con fatica su strade ripide e vertiginose.

Il documentario-manifesto della Norberg-Hodge punta il dito sull'imprenditoria globalizzata e argomenta la questione, portando esempi di piccole culture locali, dove la parola petrolio non si usa più e la definizione di felicità riconquista il suo vero significato.

Tra interviste ai luminari del mercato globale (Vandana Shiva su tutti) e il parere della gente comune, si fa strada una soluzione per combattere lo stress di una vita troppo bombardata da messaggi pubblicitari e troppo sotto pressione; le persone capiscono il nesso tra cambiamento climatico, instabilità economica globale e la loro personale sofferenza - stress, solitudine, depressione - e in questa consapevolezza si inserisce la potenzialità di un movimento che potrebbe cambiare il mondo.

Scendere al mercato a comprare le verdure piuttosto che dirigersi nel grande centro commerciale fuori città, dotato di comfort e comodità che ci fanno credere indispensabili, è il primo passo per aiutarci a riscoprire le relazioni essenziali sia con il mondo vivente che con i nostri simili.

La catastrofe ambientale ci aspetta e portare l'economia vicino a casa non ci renderà così impermeabili da farci smettere di preoccuparci per il nostro pianeta. Al di là di ogni falsa retorica e al di là del più ingenuo ottimismo.

L'economia della felicità racconta puntualmente cosa, di giorno in giorno, tutti - ma soprattutto gli occidentali - potrebbero fare per migliorare il proprio stato di salute e quello degli altri. Una sorta di manuale no-global che fa ben sperare sul nostro futuro.

24 luglio 2013

Migrare a LibreOffice: si può fare, si deve fare

La comunità LibreOffice si riunisce a Milano per la conferenza annuale, dal 25 al 27 settembre 2013

"Migrare a LibreOffice: si può fare, si deve fare": il 27 settembre 2013 la comunità italiana del software libero a Palazzo Marino per dare un segnale forte alle aziende e alle pubbliche amministrazioni

Milano, 25 luglio 2013 - The Document Foundation, l'organizzazione no profit che coordina lo sviluppo di LibreOffice, la migliore suite libera per ufficio nella storia del software open source, organizza il proprio incontro annuale - chiamato LibreOffice Conference - a Milano, dal 25 al 27 settembre 2013, nelle aule del Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università Statale.

Il 27 settembre, parallelamente alle sessioni in inglese della conference, presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, si terrà il seminario in italiano "Migrare a LibreOffice: si può fare, si deve fare", un appuntamento che la comunità italiana del software libero dedica sia al mondo delle aziende che a quello delle pubbliche amministrazioni.

Nel corso della conferenza, verrà annunciato il Protocollo di Migrazione creato dalla Document Foundation per aiutare le aziende e le pubbliche amministrazioni che intendono migrare a LibreOffice. Il protocollo è una metodologia sviluppata raccogliendo e condividendo le esperienze di maggior successo nel corso delle migrazioni avvenute negli ultimi anni.

Inoltre, verranno presentati due grandi progetti di migrazione a LibreOffice nella pubblica amministrazione italiana: LibreUmbria, progetto della Regione Umbria, e Provincia di Bolzano. In entrambi i casi, il progetto comprende più strutture, e interessa migliaia di utenti. Nel caso della Provincia di Perugia, la migrazione dei primi 1.000 utenti ha permesso di risparmiare circa 200.000 euro rispetto alla scelta della soluzione proprietaria.

Dall'inizio del 2012 a oggi sono migrati a LibreOffice, da soluzioni proprietarie o da OpenOffice, gli ospedali di Copenhagen, le città di Monaco di Baviera in Germania, Largo in Florida, USA, Limerick in Irlanda, Las Palmas in Spagna, Vieira do Minho in Portogallo, Lemi in Finlandia, Kalamarià e Pilea-Hortiatis in Grecia, le scuole delle regioni di Parigi e Bruxelles e della città di Sollefteå in Svezia, e nove ministeri del governo francese.

LibreOffice è una suite libera per la produttività individuale sviluppata da una comunità internazionale di oltre 3.000 volontari, tra cui circa 700 sviluppatori, che può essere scaricata e utilizzata gratuitamente per qualsiasi tipo di impiego, anche commerciale. E' disponibile sul sito http://www.libreoffice.org, dove si trovano anche maggiori informazioni sulla conferenza.
La comunità italiana ha un sito all'indirizzo http://www.libreitalia.it, dove ci sarà una sezione dedicata alla conferenza e in particolare all'evento del 27 settembre.
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Italo Vignoli - The Document Foundation

Per approfondire l'uso di LibreOffice, consulta www.pcdazero.it/4005gratis.php

07 luglio 2013

Risvegliare l'anima ... per la guarigione, l'evoluzione e per vivere in armonia.

Rettificare le disarmonie della nostra vita, riequilibrarla, riarmonizzarla, è sempre possibile.
Nello spazio dell'anima, sacralizzata da pensieri maturi ed elevati, da emozioni superiori e da un comportamento coerente e purificato, si consuma lo straordinario processo alchemico che trasforma le esperienze inferiori della natura umana per la crescita psicologica e per la realizzazione spirituale. Ogni giorno può rappresentare l'opportunità che vede nascere un uomo nuovo, illuminato, liberato da paure e condizionamenti; il primo giorno che inaugura una vita rinnovata, maturata, pacificata, alimentata, in modo costante e continuo, dall'"acqua viva" che zampilla dalla sorgente inesauribile della vita, fonte infinita di verità, amore, saggezza, bellezza, armonia...

Assumendoci la responsabilità di cambiare la propensione all'egoismo, alla malvagità, al potere, alle bramosie, alla pulsionalità collegati alla natura umana ci liberiamo dei pesanti ingombri del passato e dai vecchi e inutili vincoli di antichi stili di vita, ormai inadeguati e sterili. Senza questi viluppi diventiamo liberi e leggeri, aperti senza pregiudizi alle infinite opportunità che la vita ogni attimo propone, in grado di operare scelte esistenziali elevate e mature, con leggerezza generosità e con la gioia di portare intorno a noi la vita.

Per risvegliare l'uomo nel profondo bisogno di rendere autentica, liberata, completa la sua esistenza è necessario far risorgere l'anima, nutrirla, realizzarla. Per ristabilire il primato dell'amore, della gioia, del benessere, della leggerezza nella propria vita si deve risvegliare l'anima. Solo in questo modo si può procedere lungo lo straordinario cammino dell'evoluzione e della crescita umana generando esperienze mature, consapevoli, intrise d'amore, pace, ecquanimità e giustizia.

[Tratto dal libro "Risvegliare l'Anima" di Giuliano Guerra]

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