18 novembre 2015

Una bufala papale!

Oggi mi sono imbattuto nella piacevole lettura del testo (che più in basso potrai leggere),
che viene attribuito da centinaia di siti web a Papa Francesco in occasione del Sinodo sulla Famiglia.

Tutto lasciava presagire quindi, che tale attribuzione era ben posta, ma dopo un'accurata ricerca ho scoperto che è una bufala (ovvero un'informazione falsa).

Diciamo innanzitutto che il Papa, del quale nutro personalmente una grandissima stima e ammirazione, potrebbe aver anche detto tali parole, ma come ognuno di noi potrebbe farlo, leggendo il libro "Le dieci regole per essere felici" di Augusto Cury, medico psichiatra, psicoterapeuta, brasiliano.

Perché proprio da questo libro edito da Edaf nel 2003 e dal titolo originale "Diez leyes para ser feliz : herramientas para enamorarse de la vida" sono tratte queste profonde e sagge parole.

Questo è il testo del "presunto" discorso del Papa,
e più in basso trovi le pagine del libro di Augusto Cury

"Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticate che la tua vita è la più grande azienda al mondo.
Solo tu puoi impedirle che vada in declino.

In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano.
Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.

Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.
Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza.

Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti.
Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell'anonimato.
Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.

Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere.
Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia.

È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un'oasi nei recessi della nostra anima.
È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita.
Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti.

È saper parlare di sé.
È aver coraggio per ascoltare un "No".
È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta.

È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono.
Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice.
È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”.

È avere il coraggio di dire: “Perdonami”.
È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”.
È avere la capacità di dire: “Ti amo”.

Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice ...
Che nelle tue primavere sii amante della gioia.
Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza.

E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo.
Poiché così sarai più appassionato per la vita.
E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.
Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza.

Utilizzare le perdite per affinare la pazienza.
Utilizzare gli errori per scolpire la serenità.
Utilizzare il dolore per lapidare il piacere.
Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza.

Non mollare mai ....
Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!"








10 commenti:

REGINAWEB RADIO ha detto...

Pubblichiamo tutto su Papa Francesco e non ho trovato questo suo discorso

Ugo Ricci ha detto...

Peccato che cose così belle ed eccelse nessuno le porta a conoscenza del mondo intero. Fortunatamente c'è qualche allevatore di bufali che, pur sbagliandone chissà come la paternità, ci regala qualcosa di utile se, oltre che leggerlo, diffonderlo o etichettarlo come bufala, ne facciamo tesoro invece che trattarlo con sufficienza o cancellarlo dalla memoria qualche minuto dopo. Il termine "bufala", è inappropriato. Le "bufale" sono tutt'altra cosa. Qui si tratta solo di quello che succede quando si fa il passa parola e qualcuno della catena informativa capisce una cosa sbagliata, in questo caso l'autore.

Amministratore ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Amministratore ha detto...

Il problema non è la bufala. La questione è che qualsiasi cosa buona si legge puo provenire da Bergoglio, il Santo in terra più di Woityla, Padre Pio, madre Teresa di calcutta e tanti altri. Le persone che da tempo hanno perso la fede, su rifugiano e circondano di cose che le tranquillizzano e danno la pace, ma per poco. Esattamente come le Tachipirina distribuite in quantità massiccia sa Bergoglio. La salute non è un curare purtroppo, ma è bensì l'assenza della malattia. Ps. Non cercate ne attribuite queste frasi a chicchessia santo in terra. Sono farina di Spirito Santo in diretta...

Stefano ha detto...

Bravo, bell'articolo, molto utile adesso; anche io ho ricevuto da più persone questo messaggio attribuito a Bergoglio, ma mi sono insospettito perché la forma non era adatta ad un discorso papale, sia per la laicità del messaggio che per i pochi riferimenti a Dio e alla religione; inoltre quelle frasi corte e spezzate non si addicono ad un discorso ufficiale. Allora ho cercato un po' su internet e sono capitato qui.
È impressionante vedere quanti siti hanno rimbalzato la notizia spacciando la per un discorso fatto dal Papa in persona, senza alcuna verifica; puro copia e incolla.

San Blog ha detto...

Legge meglio il Vangelo!!!

giovanni ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
giovanni ha detto...

Solo a Francesco si possono attribuire quelle parole, non era di certo possibile attribuirle a Benedetto XVI o a qualche altro Papa

Grillo ha detto...

Giovanni cosa c'entra questa considerazione? Si fa il processo anche alle supposizioni? E' solo un pour parler o è la solita acrimonia contro il Papa?

Marco Torrisi ha detto...

Grazie per il punto di vista con cui parli di queste parole. Il falso che fa di questa notizia una bufala, senza troppi giri di parole, è l'attribuzione di queste frasi all'autore sbagliato, che ritengo un gravissimo peccato di cronaca perché lenisce il diritto dell'autore originale di essere padrone del proprio lavoro. Al di là di questo, il testo è sicuramente di buona fattura, anche se per i miei gusti un po' melodrammatico.
In più, mi sono chiesto per tutta la lettura a che punto il Papa avrebbe parlato di Gesù, con la tipica tenerezza e familiarità che ha nei suoi riguardi. Quel momento non è arrivato, è questo ciò che mi ha spinto a cercare una spiegazione.

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