28 novembre 2006

Come reperire informazioni da internet

In questi giorni sto rivedendo e ampliando le lezioni riguardanti Internet sul mio sito www.pcdazero.it.
Fra queste,una è dedicata a "Come reperire informazioni da internet"
La pubblicazione è prossima.
Oggi mi sono imbattuto in questa notizia che un pò anticipa il lavoro che sto facendo.:

Perché non ci insegnano a cercare online?
di Mauro Lupi - Ma quale ricerca avanzata? Semmai gli strumenti messi in campo dai motori per una ricerca più precisa facilitano la vita, di certo non la complicano. Ma li usano in pochi, e loro lo sanno. E ci guadagnano.

Roma - Ogni tanto qualcuno prova a mettere ordine tra le innumerevoli e poco conosciute modalità di interrogare i motori di ricerca. Ad esempio Grey Hat SEO, che sul suo blog descrive molto bene le utilissime funzioni per cercare dentro Google in modo più efficiente rispetto al semplice uso di chiavi di ricerca generiche.

Sono istruzioni semplici che spesso abbreviano decisamente il percorso per arrivare ai siti che si conta di trovare. Ad esempio "~albergo trastevere" considera anche i sinonimi della parola "albergo" ("hotel", ecc.), oppure "youtube site:myspace.com" che cerca la parola "youtube" solo all'interno di siti su myspace.com.

Il fatto interessante è che è possibile utilizzare gran parte di queste funzioni mediante quella che i motori di ricerca chiamano, in genere, "Ricerca avanzata". A me sembra un evidente controsenso, che peraltro dura ormai da quando esistono i search engine. Al contrario, sarebbe opportuno identificare tali funzioni come "Ricerca facilitata" perché in fondo di questo si tratta. Difatti, nella pagina "Ricerca avanzata" ci sono riquadri già pronti dove si possono impostare numerosi parametri senza doversi ricordare altre istruzioni (quelle si, "avanzate"). Ad esempio si può identificare solo un tipo di documento (PDF, Word ecc.), è possibile limitare la ricerca alle pagine aggiornate negli ultimi 3 mesi, si può optare per una determinata lingua, scegliere i risultati in base alla licenza di utilizzo, e così via.

Se chiedete ai motori di ricerca quanti sono gli utenti che usano la "Ricerca avanzata", la risposta non può che risultare ovvia: pochi. Ed è evidente che sia così. Chi ce lo fa fare a complicarci la vita? "Ricerca avanzata" sembra proprio condurci verso lidi complessi, in cui è lecito aspettarsi tecnicismi e sofisticazioni.

Quando Microsoft applicò la sua tecnologia a MSN Search, quella che era "Advanced Search" diventò "Search Builder", frutto anche di una discussione a Seattle tra il team di MSN ed un gruppo di esperti di cui facevo parte (denominata Search Champs). Ora invece che è diventato "Live Search", questa funzione è scomparsa del tutto.

In effetti, fino a qualche anno fa queste pagine tentavano di spiegare agli utenti cose come le "funzioni booleane" e gli operatori AND e OR. Penso ad esempio ad Altavista i cui parametri avanzati consentivano di dettagliare la ricerca in maniera molto sofisticata. Se non altro, Altavista ebbe il merito di stampare migliaia di volumetti molto ben fatti, distribuiti anche nelle scuole, in cui diligentemente si spiegavano non solo le funzioni del motore di ricerca, ma più in generale "come trovare le informazioni".

Ecco, questo è il punto: a me sembra assurdo relegare delle funzioni che facilitano le ricerche, in una pagina chiamata "Ricerca avanzata" la quale, con questo nome, sembra proprio volerne scoraggiare la consultazione. Eppure il crescente problema di chiunque usi la Rete è proprio quello di riuscire a filtrare la quantità enorme e crescente dei contenuti disponibili online, tanto da sollevare il problema del "digital divide" non più solo in riferimento a chi usa il PC o internet e chi no, ma tra chi trova le informazioni "giuste" e chi invece rimane sommerso dal "rumore" conseguente all'entità dei contenuti digitali sul web. A tal proposito si veda anche il mio post Il sapere: vattelo a cercare! che prende spunto da un'acuta riflessione pubblicata da mini-marketing.

A questo punto viene un sospetto: siamo proprio sicuri che ai motori di ricerca interessi proprio tanto aiutare le persone a saper cercare? In effetti le analisi sull'uso dei motori di ricerca, ci dicono proprio che, a fronte di un risultato non pertinente, i navigatori rimangono sullo stesso sito cambiando la chiave di ricerca. Quindi in fondo, allungando di un po' la permanenza sul sito, non si penalizza più di tanto l'esperienza di navigazione, mentre invece aumentano le probabilità che l'utente incroci un contenuto pubblicitario.

Oltre a ciò, mi sembra che l'orientamento prevalente sia piuttosto quello di intuire i siti effettivamente cercati dalle persone e di predisporre delle risposte mirate. Un modo quindi, per tenere le redini dei risultati piuttosto che insegnare a cavalcare, pardon, a cercare. Ci viene detto spesso che l'utente è pigro, va nel box di ricerca e scrive la prima parola che gli salta in mente. Sicuramente è così per una gran parte degli internauti. Ma i motori di ricerca cosa stanno facendo per aumentare le conoscenze degli utenti? Ah, sì, c'è la "Ricerca avanzata".

Mauro Lupi
Mauro Lupi Blog


Nota: Mauro Lupi è co-fondatore e presidente di Ad Maiora

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notizia tratta da punto-informatico.it

25 novembre 2006

Google lancia la prima versione del suo Office

Il gigante della ricerca sembra voler minacciare Microsoft in uno dei suoi settori di punta. In arrivo un sistema operativo marcato Google? No, è pronto un possibile concorrente web di Office. I dettagli e una prova della preview.

Roma - Google accelera il passo nella corsa verso la realizzazione di nuovi strumenti di ricerca e di utilità per i cittadini della rete: alla Office 2.0 Conference che si tiene a San Francisco verrà oggi presentato un nuovo servizio integrato, nato dall'unione di due componenti separati ma dalle funzionalità accorpabili: fondendo insieme il foglio elettronico "prodotto in casa" Google Spreadsheets e l'editor di documenti online Writely (acquisito lo scorso marzo), BigG ha messo su Google Docs & Spreadsheets

Il nuovo strumento offre la possibilità di editare, salvare e condividere documenti e fogli di lavoro sul web, necessitando solo della presenza sul client di un browser aggiornato e della connessione alla rete. L'idea in sé non è nuova: compagnie della Silicon Valley come Zoho o Jotspot Inc. già vendono un prodotto similare, e la stessa Microsoft mette a disposizione la condivisione dei documenti in formato Word ed Excel sulla rete alle organizzazioni che hanno acquistato il software Sharepoint server.

Google Docs & Spreadsheets, tuttavia, è un'applicazione basata interamente sul web, gratuita e dalla accessibilità e semplicità di utilizzo ragguardevoli: niente a che vedere rispetto alla necessità di installare centinaia di megabyte di file e chiavi di registro in locale, richiesta dai prodotti degli attuali padroni del settore della produttività personale e da ufficio. Tutto è gestito in remoto, il lavoro è accessibile da qualunque postazione online e i documenti salvati vengono immagazzinati sui server della Grande G, naturalmente protetti e visibili solo dall'account Google di chi li ha creati e dai colleghi che partecipano alla loro stesura.

Google D. & S. è insomma un nuovo passo del leader della ricerca per integrare la logica della centralità di Internet ai programmi basati sul concetto di computer singolo e autosufficiente: l'ennesimo colpo agli interessi cardine di quella Microsoft che fonda il suo impero su Windows e su Office. La sua presentazione nella due-giorni della Office 2.0 Conference non è certo casuale, visto che affronta proprio le nuove possibilità offerte alla produttività personale e al lavoro d'ufficio condiviso dall'ultima generazione di software web interattivo, conosciuto dall'industria con l'appellativo Web 2.0.

In seno a Google, il nuovo servizio è la prima realizzazione pratica di una direttiva annunciata da Sergey Brin (co-fondatore della compagnia e Presidente della divisione Prodotti) questa estate, tesa a semplificare quella che è diventata, per ammissione dello stesso high executive, una collezione confusa di servizi.

Nulla di concreto è stato annunciato, invece, circa la volontà già espressa da Eric Schmidt (CEO di Google) di fondere assieme al foglio elettronico e all'editor di testo anche Google Calendar.

Andando più sul pratico nella preview di questa suite da ufficio virtuale, Punto Informatico ha dato un occhio al servizio, marcato al solito come "beta", per testare quanto è in grado di offrire sino ad ora: innanzi tutto, Google dichiara che ogni documento non può essere più grande di 500 kilobyte, più 2 megabyte di immagini allegate. Ogni foglio di lavoro può arrivare a contenere fino ad un massimo di 10.000 righe, 256 colonne, 50.000 celle o 20 fogli, qualunque sia il limite raggiunto per primo. Viene anche offerta la possibilità di importare ed esportare i documenti nei formati più utilizzati (.doc,.html,.rtf,.xls,...).

La breve prova su strada ha evidenziato i limiti attuali della suite. L'aggiornamento dei dati inseriti su schermo, soprattutto con l'editor di testo, è di una lentezza esasperante: cosa che probabilmente dipende molto dalla connessione impiegata (una ADSL di Tin.it a 4 Megabit), ma questo è il prezzo da pagare per lavorare totalmente online, e non dipende certamente da Google. Insomma, se i tradizionali strumenti di lavoro lato client sono destinati a risultare ancora più efficienti, Google D. & S. sembra offrire uno sprazzo di futuro. Quel che è certo è che Microsoft non rimarrà a guardare.

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notizia tratta da punto-informatico.it

20 novembre 2006

OpenOffice supporta le macro di Excel

Novell ha rilasciato pubblicamente una patch per OpenOffice che permette alla celebre suite open source di eseguire le macro VBA di MS Excel. E' questo uno dei primi frutti del recente accordo con Microsoft?

Roma - Pochi giorni addietro uno sviluppatore Novell ha rilasciato una patch che aggiunge al foglio di calcolo di Openoffice la capacità di supportare Visual Basic for Applications (VBA), e dunque di gestire le macro di Excel.
Secondo quanto riportato in questo articolo di Linux.com, la modifica apportata da Novell ad OpenOffice consente di eseguire nativamente le macro VBA di Excel all'interno di OpenOffice Calc.

Va notato che sebbene la patch sia stata pubblicata pochi giorni fa, tra gli sviluppatori il codice circolava già da qualche tempo: testimonianza ne è il fatto che la modifica si trova già inclusa nelle principali distribuzioni di Linux, tra le quali Debian, Ubuntu, Fedora Core 6 e SUSE.

Il fatto che Novell abbia pubblicato il codice delle patch soltanto ora potrebbe essere dovuto al suo recente accordo con Microsoft, che la mette nelle condizioni di utilizzare alcune delle tecnologie di quest'ultima senza rischiare ritorsioni legali. Il problema è che, come spiegato a suo tempo, l'accordo copre soltanto gli utenti e gli sviluppatori di SUSE Linux, lasciando dunque a rischio quelli delle altre distribuzioni.

Nella comunità open source c'è già chi descrive questa situazione come uno degli effetti collaterali, per la comunità open source, del patto tra Microsoft e Novell. Un patto visto dai più critici come il tentativo del big di Redmond di iniettare nel mondo open source le proprie tecnologie proprietarie.
Creative Commons License

notizia tratta da punto-informatico.it

19 novembre 2006

Tessera sanitaria - come richiederla

Cliccando qui
ed inserendo il tuo codice fiscale, potrai sapere se e quando la tua tessera sanitaria ti è stata spedita.
Per richiederne eventualmente l'invio, maggiori informazioni le trovi qui .

08 novembre 2006

Ascoltare la radio con Internet

Screamer Radio
è un programma che ti permette di ascoltare la radio mentre sei connesso ad Internet.
Per un buon ascolto è quasi necessario avere una connessione a banda larga (ADSL).
Puoi ascoltare le radio da tutto il mondo: Europa, Asia, Africa, Americhe, Oceania.
Hai la possibilità di collegarti a più di 1500 stazioni radio e...
cosa ancor più fantastica, ti dà la possibilità di registrare in MP3 !!!

Per poterlo scaricare, clicca sul link qui sotto
www.screamer-radio.com/download
In seguito clicca su screamer038.exe oppure screamer038.zip

Per collegarti ad una stazione radio,
1 - dalla barra dei menu clicca su Presets > by Region
2 - clicca sul continente scelto (ad esempio >Europe)
3 - clicca sulla nazione scelta(ad esempio >Italy)
4 - clicca sulla stazione radio desiderata ..
e buon ascolto

01 novembre 2006

Confronta le parole più cercate

Google trends è un servizio che ti permette di sapere
- in quale periodo una parola è stata più ricercata,
- in quale paese o città tale parola è più ricercata
- se una parola è più ricercata rispetto ad un altra


i link è questo:
www.google.com/trends

Ad esempio cercando la parola tsunami, vedrai un picco alla fine del 2004, coincidente con l'evento avvenuto in Indonesia.
Quest'ultima è infatti anche la regione in cui sono state fatte più ricerche sulla parola tsunami.
Rimanendo sulla parola tsunami, puoi restringere il campo delle ricerche scegliendo dal menu a discesa All Regions Italy.
Noterai che ai primi posti delle ricerche ci sono le città vicine al mare:
Cagliari, Palermo, Pescara, Genova.

Prova ora ad eseguire una ricerca di raffronto:
- digita lombardia, veneto, sicilia, sardegna
- e scopri quale regione è più ricercata
... a seconda del periodo i gusti cambiano !!!

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