17 dicembre 2012

Povero non è chi possiede poco ma veramente povero è chi necessita infinitamente tanto

Povero non è chi possiede poco
ma veramente povero è chi necessita infinitamente tanto
... e desidera, desidera, e desidera sempre più!

Il Presidente dell'Uruguay Josè "Pepe" Mujica tocca i cuori con la sua semplice, inoppugnabile, coraggiosa verità.
E' l'uomo che governa il mercato o il mercato che governa l'uomo? Un discorso che passerà alla storia.
Pepe Mujica, noto come "il presidente più povero del mondo", ha attualmente 77 anni, vive nella sua casa modesta, devolve il 90% del suo stipendio in beneficenza. E' stato in carcere 14 anni come oppositore del regime.

Nel video puoi leggere la completa traduzione in italiano del discorso di Josè "Pepe" Mujica al G20 tenutosi in Brasile.

03 dicembre 2012

Una Rete libera e aperta per un mondo libero e aperto

Internet mette in contatto più di due miliardi di persone in tutto il mondo.

Alcuni governi hanno intenzione di approfittare di un incontro a porte chiuse che si terrà a dicembre per autorizzare la censura e regolamentare Internet in modo restrittivo.

Uniamo i nostri sforzi per mantenere una Rete libera e aperta.

Solo i governi hanno diritto di voto all'ITU. Tra questi governi ci sono anche quelli che non sono a favore di una Rete libera e aperta. Gli ingegneri, le aziende e le persone che costruiscono e utilizzano Internet non hanno diritto di voto.

"Il presupposto per un mondo libero e aperto che è la Rete sia libera e aperta. I governi non dovrebbero decidere del futuro di Internet da soli e a porte chiuse. I miliardi di persone in tutto il mondo che utilizzano Internet devono poter far sentire la propria voce."

Approfondimenti: Che cosa c'è in gioco? - Che cosa puoi fare?

02 dicembre 2012

Entriamo nella nostra dimensione interiore

  Il più grande bisogno della nostra vita non è il cibo, né lo sono il denaro, il successo, la posizione sociale, la sicurezza, il sesso o l'amore del partner. Molte persone hanno raggiunto questi traguardi e sono rimaste comunque insoddisfatte più di quanto non lo fossero all'inizio della loro avventura. Il nostro bisogno più profondo è infatti un segreto che viene svelato solo quando un individuo è disposto ad aprire la parte più nascosta del proprio sé. 

   Nell'ambito delle antiche tradizioni questa ricerca è paragonata a un tuffo nel mare in cerca della perla più preziosa, spiegando così in maniera poetica che occorre nuotare al largo, ben oltre le acque basse e tranquille, immergendosi senza paura e cercando fino a quando non si trova la perla di incomparabile valore.

   Tale perla è chiamata anche essenza, respiro di Dio, acqua di vita, nettare sacro, definizioni per tutto ciò che nella nostra epoca più prosaica e dominata dalla scienza viene semplicemente raggruppato nel termine trasformazione, cioè un cambiamento di forma radicale quanto quello del bruco che diventa farfalla. Dal nostro punto di vista significa tramutare paura, aggressività, dubbio, insicurezza, odio e vuoto interiore nei loro contrari. 

   Ma si può davvero ottenere un risultato del genere? L”unica cosa che sappiamo con assoluta certezza è che la fame segreta che tormenta la nostra anima non è legata a fattori esterni come i soldi, l'appagamento della propria ambizione e la tranquillità. È la persona interiore che vuole trovare il significato della propria esistenza, la fine di ogni tormento e le risposte agli enigmi rappresentati dall'amore e dalla morte, da Dio e dall'anima, dal bene e dal male.

   Vivere in maniera superficiale non ci consente di rispondere a tali interrogativi o di soddisfare le esigenze che ci spingono a porceli. Individuare le dimensioni nascoste nel nostro essere è l'unico modo di esaudire le nostre esigenze più profonde.

   In teoria da quando la scienza ha assunto un ruolo primario questa sete di conoscenza avrebbe dovuto svanire lentamente, e invece si è rafforzata. Non ci sono nuovi «fatti›› da scoprire circa gli aspetti meno evidenti della vita. Nessuno ha più bisogno di esaminare le TAC dei pazienti che vivono esperienze di premorte o di sottoporre a risonanza magnetica gli yogi intenti a meditare. Questo tipo di sperimentazione è ormai superato: siamo infatti certi che ovunque voglia andare la coscienza, il cervello umano la segue. 

   I nostri neuroni sono in grado di registrare le esperienze spirituali più elevate, anche se in un certo senso i nostri antenati comprendevano meglio di noi il mistero della vita.Viviamo nell'Era del Cervello Superiore, della corteccia cerebrale, che negli ultimi millenni è cresciuta e si è sviluppata a dismisura, mettendo in ombra il cervello inferiore, più antico e guidato dal'istinto.

   La corteccia viene spesso chiamata nuovo cervello; quello vecchio ha influenzato per milioni di anni il comportamento degli esseri umani, così come fa ancora oggi con la maggior parte degli esseri viventi. Anche se non sa leggere o creare nuove idee, il vecchio cervello ha il potere di percepire le emozioni e soprattutto di essere, e ha il merito di aver fatto intuire ai nostri avi la misteriosa presenza racchiusa in ogni aspetto della Natura. Di tale presenza, che si trova in ogni minuscola particella della creazione, è infusa anche la nostra quotidianità.

   Noi siamo come un libro pieno di segreti che aspetta di essere aperto, sebbene ciascuno di noi si veda sotto una luce completamente diversa: a seconda dei vari momenti, possiamo essere un lavoratore, un padre o una madre, un marito o una moglie, un cliente che si aggira in un centro commerciale in cerca di qualche novità da acquistare o uno spettatore che attende con ansia di assistere a una rappresentazione.

   Se viviamo la verità del nostro mondo reale, ogni segreto si rivela senza alcuno sforzo o conflitto. Si riduce tutto all'antica scelta tra la separazione e l'unità. Volete essere frammentati, in preda ai conflitti, lacerati tra le-forze eterne della luce e delle tenebre? O preferite lasciarvi alle spalle la separazione per acquisire la completezza? 

   Noi siamo creature che agiscono, pensano e provano emozioni: la spiritualità fonde queste tre caratteristiche in un'unica realtà. Il pensiero non domina le emozioni, che a loro volta non oppongono un'ostinata resistenza al cervello superiore: noi decidiamo infatti di agire quando riceviamo la piena approvazione sia del pensiero sia delle emozioni. 

   La realtà ideale è riconoscibile perché quando la viviamo sperimentiamo il flusso della vita senza ostacoli o resistenze. Nell'ambito di questo flusso incontriamo l°ispirazione, l'amore, la verità, la bellezza e la saggezza, che si presentano come aspetti naturali dell”esistenza. Questo tipo di realtà è puro spirito; l'aspetto esteriore della vita è solo una sorta di travestimento, una sequela di migliaia di maschere che ci impediscono di distinguere ciò che è reale. 

   Mille anni fa un'affermazione del genere sarebbe stata accolta senza problemi, dato che lo spirito veniva considerato da tutti come l°unica fonte di vita. Al giorno d°oggi guardiamo invece con occhi diversi il mistero dell'esistenza; figli orgogliosi della scienza e della ragione, siamo rimasti orfani della saggezza.

   Di conseguenza, questo libro deve lavorare su due fronti. Per prima cosa deve aiutarvi a comprendere che nelle dimensioni interiori della vita è veramente nascosto un mistero. Inoltre, deve riuscire a suscitare in voi la passione e l°impegno necessari per raggiungere tale obiettivo. Questo non è un progetto che possiamo rimandare fino al giorno in cui riteniamo di essere pronti: lo siamo infatti sin dal momento in cui dimentichiamo di continuare a chiederci chi siamo e per quale motivo ci troviamo qui. 

   Purtroppo, la maggior parte di noi preferisce evitare le numerose esperienze che potrebbero rendere possibile e concreta la trasformazione. Se tutti noi non rimanessimo aggrappati alla negazione, alla repressione e al dubbio, ogni singola esistenza umana potrebbe rappresentare una costante rivelazione.

   Dobbiamo quindi credere fermamente che vale sempre la pena di esplorare con passione e impegno la nostra esistenza. Sono necessarie migliaia di piccole decisioni per non entrare nella nostra dimensione interiore, ma basta un solo istante per aprire la porta. Io prendo alla lettera la frase del Nuovo Testamento: «Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto››. È semplice: siamo in grado di svelare i segreti della vita non appena affermiamo in tutta sincerità Io devo sapere: non posso aspettare un solo istante di più. 

   Buddha seduto sotto l'albero Bodhi e Gesù che affronta il diavolo nel deserto sono simboli dello stesso dramma dell'anima che siamo destinati a rimettere in scena continuamente. Non dovete mai avere dubbi circa il fatto che siete l'essere umano più importante del mondo, perché al livello dell'anima voi siete il mondo. Non avete alcun bisogno di guadagnarvi il diritto di sapere. 

   Il pensiero e l'emozione che state per avere e provare, il gesto che siete sul punto di compiere possono dare l'avvio alla scoperta della più profonda saggezza spirituale, che scorre libera e pura come l'acqua di una fonte di montagna. 

   La nostra essenza interiore non può continuare a nascondersi all'infinito i segreti che le appartengono, in dipendentemente da quanto a lungo un simile comportamento le venga suggerito o imposto.

Dal libro "La dimensione interiore" di Deepak Chopra

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