21 giugno 2009

L' odio

... Ci si potrebbe domandare se l'estraneità è fatta più di odio o più di indifferenza. Senza dubbio d'indifferenza.
La persona che si odia è tutt'altro che assente; è ben presente, ben viva e fissa nella mente e ara in lungo e in largo quel povero cervello e lo trafigge con pensieri ed emozioni spiacevoli.
Non c'è lavoro più faticoso e più logorante dell'odiare; l'odio lavora senza sosta, giorno e notte; sgretola cervello e anima. L'odio è uno scimmione che si porta sulle spalle con gli unghioni ben infissi dentro nella carne, giorno e notte.
Bisogna essere molto sciocchi per nutrire odio! Un uomo normale non ci casca.

[Da "Dalle Parole al Dialogo" di Giuseppe Colombero]

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La sinistra potrebbe fare buon uso di queste parole, e avremmo forse un opposizione anche in Italia.

Anonimo ha detto...

Qualcuno mi disse che se non si è capaci di odio non si è capaci nemmeno d'amore... posso continuare a vivere con il dubbio di non saper amare ma ho il terrore di provare indifferenza perchè questa, a mio avviso, è la negazione della vita!!
Stefi(sword)

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