16 febbraio 2008

Democrazia , dal greco: Governo del Popolo ...


Considerato:

che il termine Democrazia (dal greco: Governo del Popolo) non si presta ad equivoci interpretativi per cui, in regime democratico, ad ogni membro del corpo politico devono essere attribuiti la titolarità e l’esercizio del potere sovrano;

che la forma storicamente assunta dall’ordinamento politico democratico, quella rappresentativa, riconosce formalmente al popolo la titolarità del potere sovrano ma, attraverso il meccanismo della delega, impedisce di fatto ai cittadini di esercitarlo direttamente;

che gli strumenti di partecipazione democratica previsti in regime rappresentativo (i partiti politici), invece di costituire veicolo attraverso cui la volontà dei cittadini diventa volontà dello Stato, sono diventati di fatto organizzazioni in cui prevale la volontà di ristrette elites;

che la sola democrazia politica non è sufficiente a garantire una adeguata democratizzazione della società per cui occorre che il metodo democratico partecipativo sia esteso anche alla sfera socioeconomica (democrazia economica, industriale, fiscale);

che è dovere di ogni spirito autenticamente democratico contribuire affinché la forma storicamente assunta dai regimi democratici evolva verso l’attuazione concreta del significato etimologico del termine democrazia;

per questi motivi: il Movimento dei Democratici Diretti coerentemente con i principi della democrazia diretta e partecipativa così come espressi nella Carta dei Principi organicamente parte di questo statuto,

persegue l’obiettivo politico di modificare le istituzioni così che cittadini possano esercitare direttamente il loro potere sovrano di decidere rispetto ad ogni scelta che li riguardi in ogni ambito (politico, economico, fiscale, sociale…), nei modi e nei tempi storicamente realizzabili, al fine di edificare un mondo più pacifico, più equo e più rispettoso dell’ambiente, di ogni essere vivente, in particolare per la piena realizzazione dei diritti di ogni essere umano così come enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

pratica da subito al proprio interno i principi e gli obiettivi che persegue al proprio esterno, implementando ogni strumento tecnico e normativo che consenta il massimo della partecipazione ad ogni singolo iscritto relativamente alla intera gestione dell’organizzazione stessa secondo lo statuto e i regolamenti che dovranno avere la caratteristica fondamentale di essere sempre sotto il controllo e modificabili in qualsiasi momento dagli iscritti secondo le procedure e le maggioranze indicate nello statuto.

da art.1 Preambolo - Statuto dei Democratici Diretti

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