24 dicembre 2010

Creare foto con sfondi divertenti

Vuoi dare un tocco di Natale alle tue foto o semplicemente renderle divertenti con effetti fantastici, come questa cartolina !?

Funny Pictures

1 - Collegati al link it.picjoke.net
2 - scorri la pagina e scegli con un clic il tipo di sfondo
3 - clicca su "Scegli file"
4 - con un doppio clic, carica dal tuo PC una foto o immagine
5 - clicca sul pulsante "Genera la vostra immagine".

Ti verranno proposti alcuni link/codici:
un link da spedire via email;
un codice da inserire sul tuo blog o sito web;
un codice da inserire su Facebook, o Twitter o altro social network.

07 dicembre 2010

Creare un logo in stile twitter

Vuoi creare un logo in stile Twitter come questo: ?

1 - Collegati a http://www.twitlogo.com/
2 - digita il testo desiderato
3 - premi il tasto [INVIO]
4 - scarica il logo così creato cliccando sulla voce "download this image".

Potrai inoltre personalizzare dimensione e colore del logo.
1 - Clicca su [advance options]
2 - clicca sul quadratino colorato "Font color", per modificare lo sfondo del logo
3 - clicca sul quadratino colorato "Outline color", per modificare il colore del bordo
4 - clicca sulla casella "Font Size", cancella il numero contenuto e digita la dimensione scelta ( ad esempio 40)
5 - premi il tasto [INVIO]
6 - ed esegui il download.

Un altra interessante risorsa web che ti permette di creare loghi con i classici stili di siti famosi e non,
la trovi a questo link: http://www.googleskin.net/
- Dopo aver creato il logo desiderato,
per salvarlo, nel proprio PC,
- clicca con il tasto destro sopra il logo
- e scegli la voce "Salva immagine con nome".

15 novembre 2010

Contatore alla rovescia

 Ti serve un contatore alla rovescia (count down timer) pratico e veloce !?

Utile ad esempio, per:
- controllare i tempi di cottura dei cibi
- controllare il tempo che si trascorre su Internet
- controllare il tempo che si dedica ad un qualsiasi attività sul PC
oppure ancora,
- ti devi assolutamente ricordare che fra 15 minuti hai un appuntamento importante
- ti devi ricordare che hai il fuoco acceso per il caffè
- ti devi ricordare che devi andare a dormire !!!


- Collegati alla pagina e.ggtimer.com
- digita il numero di minuti desiderati sull'apposita casella centrale
- e premi [Invio] da tastiera

A questo punto puoi aprire altre schede, e/o iconizzare la pagina
e dedicarti con tutta tranquillità alle tue attività informatiche.

Alla scadenza del conto alla rovescia, la scheda "time expired" (tempo scaduto)
ti apparirà in primo piano e/o verrai avvisato da un segnale acustico.

Nella pagina, troverai inoltre degli esempi per capire come impostare i tempi in termini di
  • anni (years)
  • mesi (months)
  • giorni (days)
  • ore (hours)
  • minuti (minutes)
  • secondi (seconds)

01 ottobre 2010

Condividere documenti online con DocDroid.net


Esistono molti servizi di condivisioni file.
Docdroid.net si aggiunge a questa nuvola di servizi, già molto nutrita !

Ecco le caratteristiche di questo nuovo servizio:
è possibile,
- caricare documenti nei formati più diffusi
- condividere il documento caricato, via email Twitter o Facebook
- vedere una veloce anteprima del documento, in HTML
- scaricare il documento nel formato desiderato
- caricare più file contemporaneamente
- cancellare i documenti oppure lasciare che vengano cancellati dopo 60 giorni.

Per caricare il documento,
- collegati alla pagina http://www.docdroid.net/
- clicca sul pulsante "Browse"
- seleziona i file da caricare
- attendi che la progressione del caricamento termini.

Completata la procedura,
ti verranno forniti link e pulsanti di condivisioni da inviare alle persone con cui vorrai condividere il documento.
- Clicca sull'icona Opzioni (ruota dentata), per scegliere di proteggere il file caricato, con una password.

In questo spazio non è possibile caricare foto o immagini.

21 settembre 2010

Raccogli i preferiti online con FavrBox

È stato lanciato un nuovo servizio online per memorizzare link con un clic.

- Collegati alla pagina Favrbox.com
- Clicca su "Sign Up" ed esegui la registrazione
- Trascina sulla barra preferiti (per Chrome o Firefox) o salva sui preferiti (per Internet Explorer) il pulsante "+FavrBox".

Se in seguito vorrai aggiungere ai Favoriti di Favbox la pagina web che stai guardando,
- clicca sul pulsane "FavrBox" posto nella barra dei preferiti del tuo browser
- aggiungi una categoria da "Add Colletion" e selezionala con un clic
- o se presente, seleziona direttamente quella esistente
- clicca infine sul pulsante "Save" per salvare.
In seguito potrai rendere il link privato o lasciarlo pubblico, cliccando sulla voce edit della scheda che rappresenta il link.

Questo servizio ti permette di avere tante pagine quante sono le categorie che hai creato riunendo così i tuoi siti preferiti.

Segui i video per capire meglio come funziona questo utile servizio.








02 settembre 2010

Scaricare e copiare pagine web in PDF

Vuoi copiare una pagina web sul tuo PC e trasformare il file in formato PDF ?
1 - copia l'indirizzo della pagina interessata (CTRL + C)
2 - apri in un'altra scheda il link pdfmyurl.com
3 - incolla nella casella centrale l'indirizzo della pagina interessata (CTRL + V)
4 - premi INVIO da tastiera.

La pagina verrà trasformata in un file PDF che potrai scaricare su una cartella del tuo PC.

Potrai inoltre personalizzare il risultato finale del file in formato PDF scegliendo tra le varie Opzioni disponibili cliccando sulla voce "Advanced Options".

Un altro comodissimo strumento offerto è il bookmarket / link trascinabile sulla propria barra degli indirizzi (per Chrome e Filezilla) o salvabile sui preferiti (per Internet explorer),
che puoi trovare a fianco della voce "Drag this bookmarklet:"
Oppure installando l'estensione per Chrome che trovi qui: http://goo.gl/4uOl.
Ti basterà così un semplice clic sul link / bookmarket per scaricare in formato PDF la pagina web visualizzabile direttamente sul browser.

Ecco infine, altri link che puoi trovare interessati e che riguardano la trasformazione di file PDF:
Come modificare documenti in formato PDF
Come unire o estrarre pagine da file PDF

28 agosto 2010

Weekis - Un'agenda settimanale a portata di ... clic !

Desideri programmare la tua settimana con uno strumento a "portata di mano" ?
- Collegati al link weekis.com 
- clicca sulla lunga casella in alto (Jot down a task ... )
- digita il tuo primo impegno
- e clicca su INVIO da tastiera
L'impegno viene aggiunto in basso al'altezza del giorno odierno.

- Spostalo poi, trascinandolo sopra il giorno desiderato.

Per modificarlo o eliminarlo,
- porta il puntatore sopra l'impegno
Appaiono alcuni tasti a destra
- clicca su "Edit" per modificarlo
oppure
- clicca sulla crocetta rossa per eliminarlo.

Aggiungi con lo stesso metodo altri impegni o appuntamenti a piacere.

Al termine puoi stampare il promemoria settimanale:
- clicca su un punto vuoto con il tasto destro 
- e dal menu a discesa scegli "Stampa ... "
- clicca su INVIO da tastiera per confermare.

Per tenere memorizzati gli appuntamenti / impegni in weekis,
- clicca sul pulsante "Sign Up" posto in alto a destra
- ed esegui la registrazione (gratuita).

25 luglio 2010

Come avviare un video Youtube da un punto preciso

Se desideri incorporare ed avviare un video Youtube sul tuo Blog, da un punto ben preciso,
devi aggiungere &start=[numero di secondi] alla fine degli indirizzi url del codice da incorporare.

Ad esempio se vuoi avviare il video migliori canzoni anni 80!! dal minuto 2 e secondi 55,
dovrai aggiungere al codice: &start=175

175, risulta dal seguente calcolo: minuti 2*60 + 55 secondi = 175 secondi.

Ecco in dettaglio i passaggi da eseguire:
1 - clicca su "Codice da incorporare"
2 - copia ed incolla il codice nel tuo post, sito o blog!
3 - modifica la parte di codice seguente
value=http://www.youtube.com/v/r6l1FqJB01k&hl=it_IT&fs=1
con questa:
value=http://www.youtube.com/v/r6l1FqJB01k&hl=it_IT&fs=1&start=175

4 - modifica la parte di codice seguente
src="http://www.youtube.com/v/r6l1FqJB01k&hl=it_IT&fs=1
con questa:
src=http://www.youtube.com/v/r6l1FqJB01k&hl=it_IT&fs=1&start=175

Ed ecco il risultato finale:

21 luglio 2010

Sfondi desktop con galassie, nebulose e stelle

Oggi mi sono imbattuto in questo fantastico sito:
L'universo a colori
e ho subito deciso di cambiare lo sfondo del mio desktop con una favolosa Galassia.

- Dopo aver cliccato sull'immagine centrale,
- ho scelto la voce Galaxies (Galassie)
- ho cliccato sulla seconda immagine New M31 Mosaic
- ho scelto una delle risoluzioni poste a destra dell'immagine che più si avvicina al mio desktop
- ho cliccato con il tasto destro e ho scelto la voce "Imposta come sfondo" (Firefox o IE)

... ed una atmosfera quasi magica è calata nel mio piccolo mondo virtuale !

15 giugno 2010

La crisi economica vista con gli occhi di un fisico

Non sei immorale: sei coglione

di Marco Cagnotti

Devi crescere. Devi aumentare il fatturato. Devi attirare più turisti. Devi vendere più prodotti. Quest’anno devi guadagnare più dell’anno scorso, e l’anno prossimo più di questo.

Per crescere esistono solo due strategie: ridurre le uscite e incrementare le entrate.

Ridurre le uscite è facile. Fra le molte voci di spesa, una la tagli subito: la manodopera. Che ci vuole? La tecnologia ti aiuta: in quel reparto ieri ci volevano dieci operai e oggi ne bastano cinque. Purtroppo un po’ di materiale umano è sempre indispensabile. Ecco allora la prima idea: lavoratori meno esigenti. Anzitutto paghi meno quelli attuali. Come? Precarizzali, così non ti seccano con le loro pretese salariali: “Se non ti piace, puoi accomodarti, ché tanto fuori c’è la fila per lavorare”. Contratti a termine, e via andare. Poi, dove non arrivi con la precarizzazione, provvedi con la delocalizzazione. Filippine, Pakistan, India, Cina: la scelta non ti manca. Smantelli le fabbriche e gli uffici dove i lavoratori sono strapagati, sindacalizzati, protetti da sistemi di sicurezza e costosi paracadute sociali, e affidi la produzione di beni e servizi in outsourcing a qualche azienducola dei Paesi emergenti: gente sensibile alla protezione ambientale, sanitaria, sociale e sindacale perfino meno di te. Un bel risparmio. Così pullulano le tue fabbriche in Cina e i tuoi call center e centri di contabilità in India.

Ma non stai forse dimenticando qualcosa? Ops, è vero: i dipendenti precarizzati o disoccupati rimangono in braghe di tela. Non sarebbe un problema, se non fosse che… proprio loro sono i tuoi potenziali clienti. Chi comprerà i tuoi prodotti e i tuoi servizi? Non certo i morti di fame laggiù, pagati con un pugno di fave dai tuoi schiavisti in outsourcing. Gira e rigira, sempre quassù devi tornare a spacciare la tua mercanzia. Che fare? Purtroppo la delocalizzazione sembra ostacolare la seconda strategia per favorire la crescita, ovvero aumentare le entrate. Sembra soltanto, però, perché tu sei davvero astuto.

Le entrate aumentano se la clientela acquista beni e servizi. Ma la potenziale clientela, ora precarizzata o disoccupata, non ha soldi da spendere. Ecco allora la seconda idea: falli comprare a credito. La pubblicità, da sempre utile, ora ti diventa indispensabile per far passare il messaggio: tutto si può prendere oggi e pagare domani. Basta un bello slogan efficace: “Ritira l’auto adesso. La prima rata è fra un anno!”. To’, guarda: la mamma dei gonzi è sempre incinta e i suoi figli abboccano a frotte. E acquistano a rate non solo l’auto, ma anche il televisore, il telefonino, le vacanze. Siccome devono comprare e consumare a oltranza (ricorda il mantra: “Crescere, crescere, crescere!”), non c’è limite alle agevolazioni al credito. Puoi finanziare le loro case al 105 per cento: “Non solo ti do tutti i soldi per comprare la villa, ma in più ci aggiungo una congrua cifra per il mobilio”. Così la gente, consumatrice sempre e comunque, ingozzata a forza come le oche in batteria per produrre il foie gras, si indebita per benino.

A questo punto, ecco il colpo di genio finale: quel debito lo impacchetti in prodotti finanziari strampalati e incomprensibili e lo rivendi agli stessi gonzi come investimento sicuro dalle rendite stratosferiche. Non pago di ciò, lo spacci anche agli istituti previdenziali, sicché sgraffigni anche i soldi di chi gonzo non è, ma è stato costretto dallo Stato a risparmiare per la vecchiaia.

Così alla fine scoppia la bolla dei subprime, dei mutui concessi a condizioni favorevoli, troppo favorevoli, a chi non poteva permetterseli. Idioti loro, è chiaro, ma… adesso è facile prendersela con quei poveri pezzenti che si sono indebitati fino alle orecchie per comprarsi la villa e poi, incapaci di pagare le rate, sono falliti in massa e hanno trascinato con sé l’economia di tutto l’impero. E’ facile, sì, però bisognerebbe prima chiedersi due cose. Sono pezzenti, ma… anzitutto chi li ha resi pezzenti? E poi… chi ha suscitato in loro la convinzione di potersi permettere, anzi di doversi permettere una villa per potersi sentire qualcuno?

Riassumo. Per risparmiare, precarizzi o licenzi e quindi impoverisci i potenziali clienti. Che però poi, per aumentare il fatturato, induci a consumare a forza di debiti. Infine quegli stessi debiti glieli rifili come investimento. Una vera alzata d’ingegno.

Potrei biasimarti per la tua insensibilità sociale, per la tua perdita del senso di solidarietà umana, per il tuo disinteresse nei riguardi delle disgrazie altrui. Ma non lo farò.

Perché tu non sei banalmente immorale: sei coglione.

La tua plutocratica sicumera si fonda su un dogma irrazionale e pericoloso: il dogma della crescita a tutti i costi, sempre e a oltranza.

Devi crescere sempre. Ma non ti basta: anche la tua crescita deve crescere. Se la crescita rallenta, sei nei guai: “Ragazzi, l’anno scorso siamo cresciuti del 3 per cento e quest’anno solo del 2! E’ una tragedia!”. Insomma, non solo dev’essere positiva la derivata prima, ma anche la derivata seconda. Ma a spese di chi? O di che cosa? E fino a che punto?

Io sono un fisico, e la fisica mi insegna che una crescita infinita non è un problema se il sistema è aperto. In poche parole, se ti circonda un ambiente dal quale puoi pescare a piacimento risorse e materie prime e nel quale puoi scaraventare a volontà rifiuti e porcherie, allora puoi crescere senza limiti. Purtroppo, però, la Terra è un sistema chiuso. Più di tanto non la puoi spremere. E non può contenere scarti, scorie, schifezze ad libitum. Ergo, oltre un certo limite non puoi andare.

Un esempio a caso? I turisti. Lo so bene: tu godi come un mandrillo in calore quando arrivano in massa nel tuo albergo o nel tuo ristorante. Meglio ancora se sono più dell’anno scorso. E poi ancora di più. “Ragazzi, abbiamo il 3 per cento in più di pernottamenti!”. D’accordo… e poi? Quanti turisti vuoi arrivare ad avere, a forza di più 2 e più 3 e poi più 4 per cento? Centinaia di migliaia? Milioni? Quanti ristoranti e quanti alberghi e quante case di vacanza vuoi costruire per rifocillare e ospitare questa mandria? Dove li metterai? Il territorio è una risorsa finita. Alla fine, per accogliere i turisti, sarai costretto a cementificare tutto. Ridurrai il panorama uno schifo e alla fine nessuno verrà più. Sei felice?

Come dici? “Da sempre le cose stanno così”. Hai ragione: da sempre sussiste il dogma della crescita. Perché non è mai andato tutto a catafascio ben prima di adesso? Le ragioni sono tre.

Anzitutto prima, per molto tempo, il sistema poteva essere considerato, a tutti gli effetti pratici, aperto. Il vasto mondo era in gran parte inesplorato. Dunque per allargarti ti bastava attraversare l’Atlantico, scannare un po’ di amerindi e fregar loro le risorse naturali. Ti serviva forza lavoro? To’, guarda: c’era lì l’Africa, piena di manodopera schiavizzabile, quindi a costo zero. Oggi il giochetto non funziona più, perché non c’è più un francobollo di terra che non sia stato sfruttato e/o inquinato. Dove scappi, allora? Quali nuovi mercati colonizzi? In quale buco remoto vai a scaraventare le tue scorie?

Inoltre non è vero che prima non è mai andato tutto a catafascio. Come la mettiamo con le crisi cicliche, così inevitabili da essere ormai considerate connaturate al capitalismo? E su… e giù… e su… e giù… e su… e ogni volta che vai giù lasci sul terreno milioni di posti di lavoro e capitali immensi. Dopodiché ricominci a crescere. Eh, tu sì che sei scaltro.

Così scaltro che hai perfino escogitato la terza soluzione al problema della crescita infinita, ossia la madre di tutti i catafasci possibili e immaginabili: una bella guerra purificatrice. Non ci vuole molto: quattro, cinque, al massimo sei anni di macelleria su vasta scala. Crollo totale di ogni produzione, dall’agricoltura ai servizi passando per l’industria (salvo quella militare, eh!). Milioni di morti, nel XX secolo addirittura decine di milioni. Alla fine, quando hai spianato per bene la qualità della vita delle masse rincitrullite con l’ideale di Patria, quando hai fatto un po’ di spazio per un nuovo aumento demografico e per un nuovo boom economico, puoi riprendere a crescere. Più pimpante di prima. Purtroppo ora anche questo trucco te lo puoi scordare. Nell’ultimo mezzo secolo hai continuato a gestire le tue guerricciole per interposta persona fra i morti di fame del Terzo Mondo. Ma quella sana catarsi oggi… nell’Occidente evoluto? Inconcepibile, lo sai bene.

In conclusione, in questo pianeta ormai globalizzato non ti puoi allargare e non puoi resettare il sistema con un’altra guerra mondiale. Eppure vuoi continuare a crescere.

Ma già sento il rimprovero: “Bella forza! E’ facile dire così. Forse non vorresti anche tu guadagnare sempre di più?”.

Chi, io? Io no. Non per forza, almeno. Certo, se qualcuno mi regala 3.000 euro al mese così, senza far niente, mica ci sputo sopra. Ma se per quei 3.000 euro io devo sacrificare gli ultimi scampoli di vita familiare, di lettura, di passeggiate, di riposo… beh, grazie, allora ne faccio volentieri a meno. Tieniti pure i tuoi soldi. E poi per farci che cosa? Per comprare un’ingombrante fuoriserie di lusso che beve come un etilista? Oppure una villa di 30 stanze, così grande che non riuscirei a incrociare mia moglie neppure per caso? O magari altri 10 mila libri che non avrei mai il tempo per leggere, neppure se non facessi altro dalla mattina alla sera?

Ecco, è questo il nocciolo della questione. Io prima ho deciso che cosa voglio. Prima, capisci? Ho stabilito a priori quale benessere desidero. Benessere materiale ma anche spirituale, emotivo, affettivo, culturale. Dopo, solo dopo, ho calcolato quanto devo lavorare e quanto devo guadagnare per arrivare fin lì. Ci sono arrivato e poi mi sono fermato. Punto. Non voglio crescere oltre. Sto bene come sto.

Come dici? Tu no? Ecco perché sei coglione.


[fonte: Stukhtra]

24 maggio 2010

Suoni famosi bizzarri e divertenti

Se sei in cerca di suoni famosi, bizzarri, divertenti,
- collegati alla pagina www.instantsfun.es
- scegli un pulsante tra gli innumerevoli presenti e cliccaci sopra.

Per fermare il suono,
- premi il pulsante ESC da tastiera.

Le voci in rosso sono i nuovi suoni inseriti.

Tra i vari suoni c'è quello divertentissimo dei Muppets che ha rievocato in me, spensierati giorni passati davanti alla TV, di alcuni decenni fa !
Ve lo propongo qui in forma integrale e completo di video ... spassosissimo!

09 maggio 2010

Una favola per capire l'economia ... da zero !

Cari Bambini,

il vostro papà e la vostra mamma hanno lavorato tutto l’anno per guadagnare i soldini con cui poter mangiare tutti i giorni, riscaldare la casa e farvi arrivare i regali che oggi io vi porto. Tuttavia non sanno cosa sono i soldi che hanno guadagnato. Sanno certo che l’ortolano cede le sue verdure in cambio di pezzi di carta filigranati detti “euro”, ma non sanno perché questo avvenga, né lo sa l’ortolano, che a sua volta cede gli “euro” al macellaio in cambio di carne, che a sua volta... capite bene come continua la storia.

È un po’ come stare in piedi: ci sappiamo stare più o meno tutti e non sappiamo perché (per i più portati per le scienze, stare in piedi è una cosa complicatissima che richiede la collaborazione dell’occhio, dell’orecchio e di tutta la pelle!). Così è per i soldi: tutti li usiamo e non sappiamo cosa sono.

Il babbo e la mamma, quando si dovessero porre delle domande sulla questione (non lo faranno!), si risponderebbero frettolosamente: “I soldi sono quello che lo Stato dice che sono, e lo stabilisce tramite il Codice Civile e ne affida la produzione alla Banca Centrale”.

Cari bambini, chi di voi giocando a Monopoli non ha pensato: “Come sarebbe bello se questi soldi del Monopoli fossero veri e ci si potessero comprare tutti i giocattoli del mondo!”. Ecco, al mondo esistono delle persone che sembrano dei papà e mamma come i vostri, o forse dei nonni, e invece sono dei mostri, degli orchi, dei vampiri assetati di sangue che rubano ai vostri genitori gran parte di quello che guadagnano. Come fanno? Hanno il potere di far diventare i soldi del Monopoli soldi veri. Gli “euro”, i “dollari”, le “sterline” eccetera sono i soldi del Monopoli dove il Monopoli di questi Orchi è il Mondo Stesso.

Mentre i vostri genitori devono più o meno lavorare per avere i soldi, gli orchi li possono creare dal nulla e comprarci tutto quello che vogliono o darli a chi piace a loro, di solito altri orchi e mostri come loro. Se i vostri genitori hanno risparmiato 1000 “euro”, ecco che gli orchi ne creano altri mille. Ma al supermercato non sono certo raddoppiate le uova o la pasta o le bistecche. Adesso però a comprarle non ci sono solo i 1000 “euro” dei vostri genitori, ma anche i 1000 “euro” degli orchi. Quindi le cose del supermercato costeranno il doppio. Il papà e la mamma daranno la colpa al padrone del supermercato, chiamandolo ingordo ed egoista, ma, come voi avrete capito, la colpa è solo degli orchi.

Solo che gli orchi sono i padroni di tutti i giornali e di tutte le televisioni e di tutte le scuole, di tutto purtroppo, quindi sono solo loro che raccontano le favole ai vostri genitori. Per esempio, nelle favole che gli orchi raccontano ai vostri genitori, l’aumento del prezzo della spesa viene chiamato “inflazione”. È un trucco degli orchi per nascondere al vostro papà il fatto che l’inflazione è la creazione di “euro” dal nulla, in quantità sempre maggiori. L’aumento del prezzo della spesa è solo un effetto della maggior quantità di “euro” in circolazione. In questo modo gli orchi succhiano il sangue dai vostri genitori. Utilizzano anche un altro sistema chiamato “tassazione”, ma questa è un’altra favola. In sintesi, comunque, il papà e la mamma sono gli schiavi degli orchi e non ne sono pienamente consapevoli, anche se a volte si lamentano delle tasse o dei prezzi.

Adesso voi cari bambini vi starete chiedendo: “Ma gli orchi esistono da sempre?”

Ebbene sì, ma non ce ne sono stati mai tanti in giro come oggi, e non sono mai stati tanto ben vestiti. Avete presente un qualsiasi signore con una giacca e una cravatta? Molto probabilmente è un orco o un collaboratore degli orchi. Siete mai entrati in una banca? Ecco, lì sono tutti orchi o collaboratori degli orchi. Gli orchi più pericolosi sono quelli che insegnano nelle scuole dei grandi chiamate “università”, perché lì ai vostri papà e mamma hanno cercato di rubare, non solo i risparmi, ma addirittura l’anima, per venderla agli orchi. Forse già la vostra maestra è un orco, ma non vorrei spaventarvi proprio sotto le feste, però tenete gli occhi aperti a scuola, ok?

Tanto tempo fa, però, cari bambini, i soldi non erano quelli del Monopoli degli orchi, ma erano monete vere e proprie, belle, brillanti, d’oro e d’argento. Monete vere, fatte di roba preziosa che sta solo sotto terra e ci vuole tanto lavoro per tirarla fuori. Se i vostri bis-bis-nonni avessero risparmiato 1000 monete d’oro, gli orchi non avrebbero potuto creare dal nulla, senza lavorare in miniera, 1000 monete d’oro, quindi i vostri antenati avrebbero potuto fare la spesa sempre più o meno allo stesso prezzo; anzi, via via che la tecnologia migliorava, avrebbero potuto comprare sempre più cose con quelle monete d’oro.

E allora gli orchi cosa si sono inventati, per derubare le persone? Hanno aperto le banche e detto alla povera gente: “Mettete le monete qui da noi e saranno al sicuro”. Poi gli hanno detto: “Invece di portare a giro le monete d’oro, così pesanti, andate a fare la spesa con le nostre banconote!” Che cos’è una banconota? È una ricevuta di carta che rappresenta un diritto di proprietà sulle monete d’oro. Mano a mano che la gente si andava fidando delle banconote, gli orchi delle banche hanno cominciato a stampare molte più banconote rispetto alle monete d’oro che erano conservate nelle loro banche.

Cominciavano a realizzare i loro sogni di bambini malvagi di fare dei soldi del Monopoli dei soldi veri. A volte però le cose andavano male agli orchi. Dal momento che si davano tanto da fare per realizzare il male al mondo organizzando o finanziando le guerre, la gente talvolta prendeva paura e si presentava alla banca con le banconote per riavere indietro il suo oro. E questo faceva fallire gli orchi. Allora gli orchi delle banche cominciarono a congiurare con gli orchi dello Stato: dapprima gli chiesero di aiutarli a trovare l’oro per rimborsare le loro banconote false, poi addirittura di rendere moneta legale solo e soltanto le banconote false, tagliando ogni relazione tra le banconote e la moneta d’oro.

Gli orchi hanno lavorato più di trecento anni per realizzare il loro sogno di creare la moneta dal nulla e di far dimenticare alla gente che la moneta vera è quella d’oro. Dal 15 Agosto 1971 la moneta creata dal nulla e chiamata “dollaro” è stata dichiarata non più convertibile in oro da un grande orco americano. Negli ultimi venti anni gli orchi hanno usato l’oro che avevano sequestrato alla povera gente per tenere basso il prezzo dell’oro che si può comprare con le loro banconote. Mentre tutto diventava sempre più caro, l’oro diventava sempre meno caro, in modo da scoraggiarne l’acquisto come forma di risparmio. Il vostro papà non penserà mai all’oro come modo per risparmiare i suoi soldi. Gli orchi sono di una intelligenza diabolica, ma i vostri genitori sono buoni e alla fine, se smetteranno di credere alle favole degli orchi e si ribelleranno alla loro schiavitù, vedrete che sarà uno scherzo metterli su dei barconi e mandarli alla deriva in mezzo al mare. Ma bisogna far presto, cari bambini, perché più il tempo passa e più c’è il rischio che anche il vostro papà diventi un orco.

Cosa si sono inventati gli orchi da vendere ai vostri genitori come forma di risparmio, visto che i soldi del Monopoli diventavano sempre meno buoni per comprarci le cose? Hanno usato le televisioni e i giornali e le loro banche per vendere ai vostri genitori roba di carta che non è neppure più di carta, ma solo una illusoria scrittura sullo schermo di un computer. Roba che si chiama “azioni” o “obbligazioni” o “opzioni”. Di per sé non è roba necessariamente disonesta, ma è disonesto come la usano gli orchi. Convincono i vostri genitori a comprare questa roba da loro quando costa tanto e poi gliela ricomprano quando costa poco oppure lasciano che essa perda completamente di valore in mano al vostro papà. In questi giorni gli orchi hanno organizzato uno spettacolino di Natale in cui gli orchi dello Stato e della Banca Centrale dicono cose brutte agli orchi delle banche e della finanza perché hanno venduto al vostro papà delle cose di carta che non valgono più nulla: è un teatrino orrendo e squallido perché gli orchi sono tutti d’accordo dal giorno uno della storia del mondo. Però i vostri genitori, se voi non gli raccontate questa favola che state leggendo, crederanno che bisogna dare sempre più potere a un gruppo di orchi in modo che possano controllare un altro gruppo di orchi: in realtà gli orchi approfitteranno tutti insieme di ogni aumento di potere per succhiare il sangue ai vostri genitori.

C’è un modo per liberare papà e mamma dagli orchi? Una cosa che assolutamente bisogna fare è ritornare alla moneta d’oro e vietare che le banche creino più banconote (ricevute per le monete d’oro) rispetto alle monete d’oro che mamma e papà hanno depositato in banca. Se la banca vuole prestare monete d’oro a un uomo d’affari, la banca deve telefonare ai vostri genitori e chiedere: “Posso prestare 1000 monete d’oro a Giovanni? Se dite di sì, io vi do un certo interesse e ne chiedo a Giovanni uno maggiore, da qui a cinque anni; voi in cambio vi impegnate a non richiedere indietro le 1000 monete d’oro per cinque anni. Sappiate però che Giovanni può fallire e non restituire il prestito. È per questo che chiediamo un interesse e delle garanzie”.

In parole tecniche, questo sarebbe un sistema bancario a riserva intera. Sembra solo una denominazione astrusa. In realtà è il modo per esiliare gli orchi per sempre o per costringerli a presentarsi con il loro vero volto mostruoso.

Gli orchi sono talmente sicuri di aver fregato i vostri genitori che gli consentono oggi di comprare oro a prezzi incredibilmente bassi: quando domani il regno degli orchi finirà, la ricchezza dei vostri genitori dipenderà da quanto oro saranno riusciti a comprare oggi.

Mi raccomando, a Natale, intorno all’albero, leggete ai vostri genitori la favola della moneta e degli orchi. Ne va della loro e della vostra salvezza. Un abbraccio, il vostro Babbo Natale. [di Fabio Gallazzi - 2003]

[fonte: Prevedibile e Inevitabile - La Crisi dell'Interventismo - Le Cause del Disastro e i Rimedi Possibili di Francesco Carbone]

08 maggio 2010

Cantanding.com - Il Karaoke online

Stai cercando un gioco "al volo" per intrattenere la serata con gli amici ?

Ebbene se hai un PC e una connessione veloce Internet,
- collegati alla pagina Cantandig.com
- digita il nome del tuo cantante preferito e clicca su "search".

Ti verranno forniti i link ai video completi di base musicale e parole in sovraimpressione.
- cliccaci sopra con il tasto centrale del mouse per aprirli su una nuova scheda.
In questo modo la pagina dei risultati rimarrà aperta.
- Avvia il video e goditi la tua serata di ...  Karaoke !

Se invece hai un po' di tempo, potrai meglio organizzare la serata di Karaoke, seguendo questa pagina:
-  un programma gratis per cantare con il Karaoke.

Ecco un esempio del video che potrai trovare con Cantandig.com :


04 maggio 2010

Una profonda analisi di come sta andando il mondo !

DOPO IL PICCO DEL PETROLIO CI ASPETTA IL COLLASSO DEL SISTEMA?
Recentemente, Glen Sweetnam, dirigente del reparto Internetional, Economic and Greenhouse Gas della Energy Information Administration alla DoE [ndt:US Department of Energy], ha annunciato al mondo intero che la disponibilità di petrolio ha raggiunto un "plateau" [ndt: si riferisce al picco di Hubbert, ossia al punto di massima estrazione del petrolio oltre il quale, secondo il geofisico Hubbert, ci attende una inarrestabile decrescita della produzione petrolifera]. Tuttavia, le sue dichiarazioni non sono state rese pubbliche dai più importanti media americani di larga diffusione. Invece la notizia viene trattata da Le Monde in questo modo.

Potremmo credere che la valutazione degli U.S.A. sulla decrescita della produzione petrolifera sia stata esposta tramite questa pubblicazione specifica, forse dovuta a qualche tipo di accordo tra Barack Obama e Nicolas Sarkozy.(Forse è un modo indiretto per avvertire la Francia tenendo però all'oscuro la maggior parte degli americani su questo argomento, affinchè, ignari di tutto, possano andare avanti come al solito. Dopo tutto, nessuna prognosi destabilizzante deve disturbare il loro lento ritorno alle vie del consumismo sfrenato che rafforza l'economia, soprattutto quella cinese, dalla quale il governo federale degli Stati Uniti dipende per i prestiti.)

Tutto sommato, nei notiziari dell' Inghilterra, dove vivo, non c'è stato, per quanto ne so, neppure un servizio di 10 secondi riguardo al messaggio di Glen Sweetnam. Quando veniva fatta una tale dichiarazione, i giornalisti inglesi parlavano della recente alluvione...ancora e ancora.

Allo stesso modo, nessun giornalista impegnato a discutere dell'inondazione ha osato mettere in chiaro che il peggioramento delle condizioni atmosferiche è legato alle conseguenze del cambiamento climatico e che tali conseguenze sono legate anche al petrolio. Inoltre, immaginate che effetto potrebbe fare sul Dow o sul Nasdaq se le teorie di Glen Sweetnam si diffondessero in tutta l'America, magari assieme ad un dibattito sui rami economici collegati.

Quali sono le impicazioni? In Life After Growth, Richard Heinberg, ricercatore anziano in sede al Post Carbon Institute [ndt.:associazione no-profit che fornisce informazioni e analisi sullo sviluppo sostenibile], afferma: "In effetti, dovremo creare una "nuova normalità" che si adatti alle limitazioni imposte dall'esaurimento delle risorse naturali. Mantenere la "vecchia normalità" non è una scelta possibile; se non troveremo nuovi obiettivi per noi e se non progetteremo la nostra transizione da un sistema basato sulla crescita economica ad una sana economia dell'equilibrio, finiremo per instaurare comunque una "nuova normalità", tuttavia meno desiderabile, le cui tracce possono già essere lette nella crescita della disoccupazione, nel gap crescente tra i ricchi e i poveri e nelle sempre più frequenti e più gravi crisi finanziarie e di governo - tutti fattori che provocano un profondo disagio agli individui, alle famiglie e alle comunità."

In altre parole, dobbiamo smetterla di illuderci che la crescita economica possa essere perpetua e dobbiamo trovare un altro modo di vivere d'ora in avanti. Dobbiamo smettere di far finta che tutto vada bene soltanto perchè la nostra visione miope della vita non riesce a farci scorgere nessun crollo maggiore nel futuro più immediato. Le conseguenze del non guardare in faccia la realtà sono palesi.

Invece di mettere la testa sotto la sabbia, è decisamente meglio guardare lontano e vedere i mostri che stanno arrivando in modo da poter attuare delle contromisure significative. Una reazione adeguata è preferibile all'attaccarsi ciecamente, di certi personaggi o di certi gruppi, agli stessi modelli, che potrebbero anche aver funzionato in passato, ma non sono più attuabili in modo proficuo. (Quei leader dalla vista corta che cercano di spremere le ultime gocce di petrolio dalla terra per perseguire obiettivi commerciali di portata globale sono un chiaro esempio).

Certamente la realtà non ha niente a che fare con sogni ed utopiche speranze, senza contare il livello che ci stanno imponendo, dovuto ad una fiducia eccessiva o ad altre ragioni. Un' ostinata adesione ai capricci e alle scelte del passato semplicemente non funzionerà in queste circostanze. Come suggerisce John Adams,"I fatti non si discutono; e qualsiasi siano le nostre speranze, le nostre inclinazioni o gli imperativi delle nostre passioni, non si possono alterare lo stato dei fatti e l'evidenza."

Allo steso tempo, i nostri standard di vita attuali dipendono chiaramente dalla nostra capacità di consumare enormi quantità di combustibili fossili, inclusi un numero di barili di petrolio all'anno stimato intorno ai 30 miliardi, mentre circa il 40% del consumo di energia globale proviene dal petrolio. Al contrario, coloro che non hanno accesso a tali ricche risorse energetiche, sia nelle nazioni sviluppate che in quelle in via di sviluppo, mettono in relazione legittimamente la prosperità e l'accesso ai beni materiali con l'uso di combustibili fossili.

Dopo tutto, nessun sostituto "verde" può arrivare anche solo vicino alla densità energetica ottenuta con i derivati dei carburanti fossili. A questo proposito, Robert Bryce, caporedattore dell'“Energy Tribune” e autore di un libro appena pubblicato, Power Hungry: The Myths of “Green” Energy, and the Real Fuels of the Future, fa notare in Let’s Get Real About Renewable Energy nella versione online del WSJ [n.d.t.: Wall Street Journal]: "Possiamo raddoppiare l'energia solare e quella eolica, e poi raddoppiare di nuovo. Dipenderemo ancora dagli idrocarburi."

Dal suo punto di vista, la ragione è che non potremo mai, in un tempo ragionevole, raggiungere l'enorme quantità di energia necessaria attraverso mezzi alternativi. Allo stesso modo, "le energie rinnovabili non possono fornire nemmeno un quantivo di base dell'energia necessaria; per esempio, il quantitativo di elettricità richiesto per venire incontro alla domanda dei consumatori americani."

Allo stesso tempo, l'accesso ai combustibili fossili sarà sempre più la causa principale di piccoli e grandi conflitti in tutto il mondo, mentre i maggiori contendenti (specialmente U.S.A, Cina e Russia) useranno sempre di più la violenza per guadagnare vantaggio sui propri rivali. A questo proposito, le attuali guerre nel Medio Oriente e nell'Africa sono minuscole se messe a paragone con i conflitti che ci aspettano.

Inoltre, l'incombente crollo della produzione petrolifera causerà un aumento vertiginoso dei prezzi dei prodotti, dei servizi e degli alimenti che dipendono dal petrolio. Inoltre i derivati del petrolio sono fondamentali per i fertilizzanti, i pesticidi, i diserbanti, il trasporto delle merci nei mercati, la maggior parte delle operazioni di imballaggio della merce (per esempio, la realizzazzione di contenitori, in aggiunta alle operazioni di imbottibliamento e inscatolamento) e ovviamente i macchinari operativi delle industrie.

Considerato tutto questo, immaginate le industrie abbandonate senza abbastanza petrolio. Sarebbero ugualmente in grado di fornire abbastanza cibo per 7 miliardi di persone? Come farebbero a rifornire nove dei dieci miliardi di persone che popoleranno la terra più o meno nel giro dei prossimi quarant'anni?

Henry Kissinger ha affermato: "Chi controlla il cibo controlla le persone; chi controlla l'energia può controllare tutti i continenti; chi controlla il denaro può controllare il mondo." Tuttavia, ha forse dimenticato che il nostro cibo e in pratica ogni industria e la finanza sono strettamente legati all'energia e questa, a sua volta, è legata ai carburanti fossili.

Secondo un inchiesta di Greenpeace USA pubblicata il mese scorso, "Quasi il 71% dell'elettricità in U.S.A. proviene dai carburanti fossili, di cui il 53% deriva dal carbone. Del rimanente, il 21% è generato dall'energia nucleare, il15% dal gas naturale, il 7% dall' acqua e meno del 2% dalle altre fonti rinnovabili. Come risultato di questo miscuglio, gli U.S.A. emettono più di 2500 milioni di tonnellate di CO2 (MMtCO2) ogni anno."

Per di più, il carbone e i gas, che possono essere convertiti in energia, non costituiscono fonti inesauribili. Dunque, alla luce del nostro dilemma energetico, che cosa possiamo aspettarci per il futuro?

Secondo Thomas Wheeler in It’s the End of the World as We Know It, "E' chiaro che le zone residenziali di certo non sopravviveranno alla fine del petrolio a basso costo e del gas naturale. In altri termini, la decrescita delll'America-volontaria o no- sarà la tendenza del futuro. Si preparano profondi cambiamenti nel ventunesimo secolo. Il crollo imminente della civiltà industriale ci costringerà ad organizzare le comunità umane in un modo assolutamente diverso dall'attuale sistema globalizzato che risulta non ecosostenibile, altamente centralizzato e distruttivo per l'ecosistema. Abbiamo bisogno di instaurare un sistema decentralizzato e localizzato, con comunità più piccole e a misura d'uomo, che possano sostenere se stesse grazie alle risorse de proprio territorio. La civiltà industriale e le zone residenziali si basano sulle risorse energetiche a basso costo per poter crescere ed espandersi. Quest'era sta giungendo al termine. Uno dei nostri compiti più importanti attualmente è preparaci ad uno stile di vita totalmente differente".

Eppure, Barack Obama e le sue coorti hanno incautamente deciso di estendere il nostro periodo di dipendenza dal petrolio senza cambiare nulla, invece di usare una sifnificativa parte di esso, oltre ad un'abbondante quantità di fondi federali, per instituire una fondazione risoluta che si occupi dell'approvvigionamento di energie alternative e di fronteggiare gli enormi cambiamenti sociali che stanno per verificarsi. In altre parole, sono ancora intrappolati in un estremo tentativo di sostenere l'industria globalizzata (compreso il mercato del lavoro offshore e le enormi reti di trasporto) invece di preparare la società ad un nuovo stile di vita successivo alla decrescita della produzione petrolifera, mettendo al primo posto i diritti umani e lo sviluppo di comunità regionalizzate.

Sicuramente, favorire un tale cambiamento costruttivo aiuterebbe l'America a tutti i livelli. La ragione è che dirottare la ricchezza dalle terrificanti guerre per l'energia, dal commercio su vasta a scala e dal salvataggio di corporazioni pericolose alla creazione di solide basi economiche fortemente centralizzate porterebbe numerosi beneici. Questa operazione potrebbe generare lavoro, proteggere le materie prime e gli ambienti naturali in cui si trovano le comunità e tenere a freno l'uso di combustibili fossili finchè molti prodotti saranno creati ed usati localmente.Potrebbe inoltre condurre singoli individui e gruppi ad acquisire le competenze necessarie a creare una gamma variegata di prodotti, e porterebbe a promuovere lo sviluppo delle cooperative e di altre innovative organizzazioni come Simple Gifts Farm, rafforzando l'economia statunitense a livello globale.

Inoltre, i programmi di sostegno delle multinazionali sono evidentemente dannosi per il benessere dell'ambiente e per la moltitudine delle società sparse per il mondo. Permettono infatti che la classe più benestante continui ad accumulare guadagni sbalorditivi alle spese degli altri. In questo modo, molte persone affrontano il crescente deteriorarsi delle condizioni di vita mentre, allo stesso tempo, l'ambiente che li circonda viene distrutto dal saccheggio di risorse e dai disastri naturali.

Come sostiene Bruce Sterling, "Nessuna civiltà può sopravvivere alla distruzione materiale della sua base di risorse". Infatti, sono stati costruiti sistemi energetici chiusi e diretti ad uno sviluppo sfrenato, senza curarsi del fatto che tali sistemi provocano l'aumento della popolazione, del consmo di risorse e della domanda energetica.

I risultati dell'oltrepassare i limiti sono senza dubbio chiari. Inculdono invasioni armate e il saccheggio delle risorse di quelle popolazioni meno capaci di difendere i propri beni e le proprie terre dagli aggressori, senza contare la diminuzione della disponibilatà di prodotti importanti quando si raggiunge una soglia massima e, infine, nonostante tutto, la diminuzione dei guadagni.

Allo stesso modo, ogni membro del governo che si battesse a favore di una riduzione del consumo energetico e del commercio globalizzato commetterebbe un suicidio politico. Dovrebbe inoltre far fronte ad un pubblico ostile, di cui industraili e proprietari di aziende agricole, e verrebbe isolato sia dai lobbisti che dai finanziatori delle campagne di rielezione.

Contemporaneamente, è evidente che le "porte girevoli" della politica tra esecutivi delle aziende, politicanti e burocrati, spesso legati a potenti magnati, esistono senza dubbio e conducono anche, in alcuni casi, a conflitti di interesse [Regulatory Capture nell'originale. N.d.r.]. Il risultato complessivo di tale modello è la crescita incontrollata dello sfruttamento aziendale, della frode e della fame di potere, mentre la popolazione intera viene progressivamente destituita. Intanto, la classe più elevata, senza misure legislative importanti che agiscano sul libero mercato, ottiene un controllo sempre maggiore sulle risorse del mondo intero e i mezzi finanziari per conquistare un potere sempre maggiore in futuro.

Allo stesso modo, il sistema globale fa sì che i padroni del business internazionale vadano alla ricerca di manodopera a costo sempre più basso ovunque esiste e anche se comporta lavoro minorile e condizioni lavorative pericolose, oltre alla ricerca affannosa di nuovi consumatori e di enormi quantità di materie prime arraffate nei paesi in via di sviluppo dotati di una debole (quando presente) regolamentazione sulla salvaguardia delle risorse. Inoltre, vengono abbandonati quei paesi in cui i materiali desiderati, se non sono già stati saccheggiati, sono protetti da rigide leggi governative. Contemporaneamente, l'offerta di lavoro continua a diminuire quando gli standard salariali minimi non sono in assoluto i più bassi da trovare o non ci sono più nuove risorse da sfruttare.

A questo proposito, Jan Lundberg sostiene, in The People Of The Brook Versus Supermarket Splendor, "Le relazioni sociali oggi sono basate sulla tolleranza della tirannia: pericolosi progetti di gadagno industriale, mancata trasparenza sulla proprietà di azioni di grandi patrimon e una ricchezza finanziaria astronomica. Appena il castello di carte del picco del petrolio cadrà, nuove strutture sociali saranno (re)stabilite. C'è un numero crescente di persone che attende la fine della tirannia della falsa ricchezza e dell'arroganza civile."

Chiaramente, le nostre scelte per il futuro che vogliamo creare saranno determinate ampiamente dalla limitazione dell'uso del petrolio e di altre risorse. Ne risulta in conseguenza che noi possiamo o sostenere ancora un uomo che persegue un indirizzo politico per cui solo i soggetti più potenti e ricchi hanno accesso ad abbondanti quantità di risorse energetiche costose e di beni materiali, oppure possiamo promuovere la deglobalizzazione, che porta ad una condivisione equa delle risorse, alla creazione di posti di lavoro, al rafforzamento dei legami comunitari, alla realizzazione di basi di risorse locali che non siano eccessive, e alla creazione di pilastri sociali che non aumentino il divario tra i ricchi e i poveri.

La seconda opzione, inoltre, ci protegge contro gli ormai sempre più frequenti collassi finanziari determinati dal sistema di boe. In questo sistema, una boa che si abbassa di livello, quando altre boe sono agganciate ad una che sta affondando, trascina le altre verso il basso così che le boe più vicine sono per lo più tirate sul fondo. In altri termini, immaginate cosa potrebbe accadere se l'economia di un Paese, i suoi beni, il suo benessere sociale e così via fossere legate in maniera precaria a dei partner in crisi. sarebbe un sistema strutturalmente sicuro?

Tutto sommato, è facile notare che gli individui e i Paesi che se la passano relativamente meglio nella recessione in corso sono quelli i cui pilastri finanziari sono stati largamente isolati dalle influenze delle altre nazioni. Inoltre, le nazioni più immuni alla crisi tendono ad orientarsi al servizio dei bisogni della propria popolazione e sono inoltre molto regionalizzate, oltre ad essere generalmente cratterizzate da piccole, semplice e più gestibili economie; gli U.S.A. e le altre nazioni dovrebbero, a mio parere, seguire l'esempio di queste economie il più possibile.

Infine, "I Leader delle nostre nazioni hanno tre possibilità principali: impadronirsi dei giacimenti petroliferi altrui fino a spogliarli; andare avanti fino a quando le luci si spegneranno e gli americani si congeleranno al buio; o cambiare il nostro stile di vita attraverso il risparmio energetico e investendo largamente nelle fonti rinnovabili" secondo Charles T. Maxwell. Io vorrei aggiungere a questo punto di vista che i nostri leader e tutti noi dovremmo, in un tempo ragionevolmente breve, cominciare a creare comunità indipendenti ed ecosostenibili, che siano durevoli e flessibili in modo tale da sopportare ragionevolmente le dure forse esterne, come la mancanza di quantità sufficienti di petrolio o, almeno, l'inevitabile crescere dei prezzi che si verificherà dopo il picco del petrolio. Solo se faremo questo con successo potremo evitare le conseguenze peggiori dei gravi deficits.

Nell'attuale fase del picco della produzione petrolifera, abbiamo un periodo di stabilità in cui è il petrolio è ancora ad un prezzo ragionevole e in un quantitativo abbondante. Allo steso tempo, non possiamo aspettarci che i leaders dei nostri governi favoriscano la fine della dipendenza dal petrolio, tenendo conto del fatto che sono controllati dalla logica del profitto. Per questo, spetta ai cittadini comuni creare le riforme necessarie per un economia locale e per lo sviluppo sociale. Se questa impresa non verrà portata avanti attivamente in modo adeguato, il risultato inevitabile, come sostiene Dmitry Orlov in “The Five Stages Of Collapse”, sarà il caos.

Titolo originale: "Peak Oil: Are We Heading Towards Social Collapse?"
Fonte: http://www.countercurrents.org Link
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANCESCA

29 aprile 2010

Creare e condividere disegni senza alcuna registrazione

Vuoi creare un disegno o una bozza al volo e condividerla online ?
- Collegati alla pagina Draw.to
- clicca su uno strumento che si trova in basso nella barra orizzontale
- e trascina il mouse sul riquadro bianco.

Per cambiare colore,
- clicca sul quadratino (inizialmente nero)
- scegli la tinta dalla tavolozza dei colori.

Per inserire un breve testo,
- clicca sull'icona "Aa"
- digita il testo
- e fai un clic sul punto desiderato del disegno.

Per cancellare l'ultima operazione,
- clicca sul comando "undo".
Per cancellare una parte del disegno fatto,
- clicca sull'icona a forma di gomma
- e poi trascinala sulla parte da cancellare.

Al termine,
- clicca sul pulsante "Share".

Ti verrà fornito un link corrispondente al disegno creato che potrai inviare via email agli amici.
Oppure potrai condividerlo tramite i social network proposti; twitter, facebook, eccetera,
- cliccando sulla relativa icona.
Oppure ancora,
- clicca sul pulsante "embed" per ottenere il codice da incorporare sul tuo sito o blog.

27 aprile 2010

Spedire file da PC a PC

Per inviare un file,
  • in modo veloce
  • senza usare un account di posta elettronica
  • senza caricare il file su uno dei tanti spazi offerti dalla rete
ma semplicemente collegandoti in tempo reale da PC a PC, ovvero via "peer to peer",

- collegati alla pagina isendr.com
- clicca su "Send a file"
- fai doppio clic sul file da spedire
- copia il link fornito a caratteri verdi
e mantenendo sempre la pagina aperta del servizio Isendr.com,
- comunicalo via chat, email o altro, al destinatario

Il destinatario dovrà,
- incollare il link sulla barra degli indirizzi del suo browser e premere il tasto [INVIO]
- cliccare sul pulsante "Save" e salvare il file così ricevuto nel proprio PC.

Un altro servizio simile a questo è FilesOverMiles.

Puoi usare questo servizio ad esempio per passare una consistente quantità di dati tra due PC di casa connessi ad Internet ma non tra loro.

Per non dover trasferire i file uno ad uno,
- comprimi la cartella contenente tutti i file da trasferire:
(clicca con il pulsante destro e scegli invia a "cartella compressa")
- invia quindi la cartella compressa usando il metodo descritto sopra.

Al ricevimento del file, per decomprimerlo,
- cliccaci sopra con il pulsante destro
- e scegli "estrai tutto" > "Estrai".

Basicr - Il motore di ricerca che si legge come un giornale


Basicr.com è un motore di ricerca originale e ben congeniato.

Dopo aver digitato una o più parole chiave e cliccato sul pulsante "Search", ti verranno fornite informazioni estrapolate dai vari motori di ricerca, social network e altri aggregatori sociali, d'informazione e siti web noti.

Il tutto viene presentato con un layout semplice e ben ordinato in riquadri (come un giornale/quotidiano), da dove è possibile leggere un'anteprima della notizia e a colpo d'occhio capire da quale fonte viene ricavata.

La pagina continua a caricare i risultati che vengono conteggiati da un contatore posto al centro in alto.

Clicca su "open in new window" per aprire e leggere l'informazione desiderata in una scheda o in una finestra del browser, lasciando quindi aperta la pagina dei risultati.

20 aprile 2010

Prevenire e risolvere problemi con Microsoft Fix it Center

Dopo la proposta dell'Antivirus gratuito Microsoft security essential,
l'azienda informatica, creatrice del più diffuso Sistema Operativo (Windows)
propone uno strumento gratuito per risolvere, prevenire e migliorare le prestazione del proprio computer: Fix it Center.
Un programma che ti permetterà:
- di tenere sotto controllo il tuo PC con sistema operativo Windows XP, Vista o 7 (Seven);
- di risolvere eventuali malfunzionamenti;
- di ottimizzare le prestazioni hardware e di sistema.


Per installare il programma,
- collegati ala pagina Fixit Center Online
- clicca sul pulsante "Try it now", scarica ed avvia il programma (Esegui)

- accetta la licenza spuntando la casella "I accept the terms of this agreement"
- clicca su "Next".
Viene avviato il download.

Alla richiesta:
Set up an personalize Microsoft Fix it Center for your PC
- lascia la spunta su "Now"
- clicca su "Next".

A questo punto, ti viene richiesto e raccomandato di creare un account "microsoft fix it center online"
- lascia la spunta su "Yes"
- oppure, scegli "No"
- clicca su "Next".
Creare e tenere collegato "Fix it Center" con un account Live ID è raccomandato perché ti permette di memorizzare tutti i risultati ottenuti su un server online indipendente dal tuo PC; e questo comporta una migliore sicurezza nel mantenimento delle performance del proprio sistema operativo.

Se hai un account Live ID,
- inserisci i relativi dati e clicca su "Sign in"
- altrimenti crea un account cliccando sul pulsante "Sign up".


- clicca su "Next" e poi ancora su "Next"
- clicca su "Finish" per terminare.

Verrà avviato il programma,
- clicca su OK per chiudere la finestra in primo piano.

Procedi ora ad eseguire i vari controlli proposti.
- Clicca sul pulsante "Run" relativo alla voce "Perfomance"
Dalla finesta apertasi,
- seleziona la prima voce "Detect problems and apply the fixes for me".

Il programma eseguirà i dovuti controlli e se riscontrerà problemi,
proporrà e applicherà le risoluzioni e/o verranno fornite le indicazioni per risolvere e ottimizzare il sistema.
Leggi e segui quindi le varie istruzioni che ti verranno proposte.

Terminato il primo controllo,
- procedi ad analizzare via via tutte le altre opzioni (Aero, Display quality, Hardware and Devices, eccetera)

Ricordati in seguito di avviare il programma "Microsoft Fix it Center" nel caso riscontrassi qualsiasi tipo di problema Hardware o Software.
Ad esempio, se la stampante smette di funzionare o funziona male,
- clicca sul pulsante "Run" relativo alla voce "Print" e segui le istruzione del caso;
se l'audio funziona male,
- clicca sul pulsante "Run" relativo alla voce "Recording Audio" e/o "Playing Audio".

Una spunta verde a sinistra delle varie opzioni, indicherà l'esito positivo del controllo.

16 aprile 2010

Come far scaricare file automaticamente dopo il pagamento su Paypal

Hai creato un ebook, una foto o un qualsiasi altro file?
Vuoi vendere questo prodotto/file in modo facile, autonomo e senza pagare nessun canone ma semplicemente versare una commissione del 5% solo sul prodotto o servizio venduto, oltre eventualmente quella di Paypal ?

  1. Prima di tutto se non hai un account Paypal createne uno.
  2. collegati alla pagina sellfy.com
  3. Accedi tramite Facebook oppure crea un account
  4. carica il prodotto tramite questa pagina https://sellfy.com/user/products/new
  5. clicca su "Select product file" e carica il prodotto/file da vendere
  6. carica un'immagine del prodotto, cliccando su "Upload product images"
  7. inserisci il nome del prodotto (Product name)
  8. seleziona la categoria (Select product category)
  9. scrivi una descrizione del prodotto (Product description)
  10.  stabilisci il prezzo e la relativa valuta 
  11. clicca sul pulsante "Save"
  12. Dal menu sinistro clicca su "My products" (qui vedrai l'elenco dei tuoi prodotti)
  13. copia il link fornito e...
  14. pubblica il link sul tuo blog, pagina web, social network o spediscilo via email 
Chi accederà al link, potrà acquistare il tuo prodotto/file al prezzo da te pattuito.
Dopo il pagamento, la persona verrà reindirizzata ad una pagina dove potrà scaricare il prodotto.




13 aprile 2010

Video per bambini

A volte quando si naviga in Internet con bambini per vedere qualche video divertente, non si è mai sicuri se tali video sono adatti per un pubblico di minori. Si deve sempre rimanere all'erta e pronti a fermare la riproduzione se qualcosa non quadra; e nonostante tutto la situazione potrebbe suscitare una certo imbarazzo.

Per risolvere questo problema, è sufficiente collegarsi ad alcuni siti che filtrano i contenuti.
Kideos.com è uno di questi.

- collegati a www.kideos.com
- dal menu orizzontale scegli la fascia di età (0-2, 3-4, 5-6, eccetera)
- clicca su una miniatura video.
Al termine, verrà riprodotto un altro video e così via a ciclo continuo.
La maggior parte dei video sono "prelevati da youtube".

I comandi di pausa, avvio e regolazione del volume sono a misura di bambino (colorati e attraenti).

Ovviamente non è possibile lasciare il bambino solo a consultare il sito perchè e sufficiente cliccare sulla sigla youtube per aprire l'omonimo sito; ma è un valido strumento per il genitore per visualizzare solo video per bambini.

Eccone uno simpaticissimo:

17 marzo 2010

Gartic, il Visual game online


Ti ricordi Visual Game, il gioco di società che consiste nell'indovinare una parola da un disegno eseguito da un altro giocatore ?

Ebbene, ora lo puoi giocare online gratis e senza alcuna registrazione.

- Collegati alla pagina Gartic.net
- digita il tuo Nickname
- scegli una stanza frequentata (tra parentesi il numero dei partecipanti online)
- e clicca su Play Now!

Qualcuno sta disegnando qualcosa ?
- vai sulla casella centrale "Answers"
- indovina quello che rappresenta il disegno e digitalo (in INGLESE)
- clicca su Send
- una scritta verde apparirà se hai indovinato
- altrimenti tenta di nuovo con altre parole.

Se non conosci bene l'inglese,
apri una finestra a parte e collegati translate.google.it
in modo da avere sempre in primo piano oltre al gioco Gartic, anche il traduttore Google.

Più sotto, c'è una chat, dove se vuoi puoi dialogare con gli altri giocatori.
In alto a sinistra sono visualizzati i nomi di tutti i giocatori con relativo punteggio.
Appena sotto (Next) sono indicati quali sono i prossimi giocatori che dovranno disegnare.

Al tuo turno, sulla finestra del disegno apparirà la parola (in inglese) che dovrai suggerire agli altri, esclusivamente con un disegno.
- Clicca sulla finestra grande ed inizia a disegnare.
Il sistema è simile al programma Paint.
Più persone indovinano, più punti acquisisci.
Vince chi raggiunge i 125 punti.

Molto molto divertente.

12 marzo 2010

Una agenda online per annotare le "cose da fare"

Reddy note è un servizio web online, che ti permette di annotare le cose da fare e se desideri condividerne alcune.

1 - Collegati alla pagina Reddy Note
2 - e registrati cliccando su "Sign Up"


Dopo aver confermato cliccando sul link inviato via email dal servizio,
- collegati al tuo spazio personale su Reddy note
- clicca sul pulsante + (più) per aggiungere i tuoi impegni o "cose da fare"
- compila titolo, tags, e descrizione.


Le tags o etichette, risulteranno molto utili poi, per filtrare le varie "cose da fare" con un semplice clic sull'elenco che apparirà sulla colonna destra.
Inoltre sono fondamentali per poter condividere solo determinate "cose da fare" con i tuoi collaboratori.

- spunta la casella "due on" e assegna una scadenza all'impegno.

Tieni presente che quando selezioni i tag con un clic, dalla colonna destra,
gli impegni ad essi associati , vengono nascosti.

Per condividere le note con i tuoi collaboratori,
- dal menu "Options", clicca su "Share tags"
e segui la procedura guidata.

Per aggiungere schede a destra della prima scheda Tasks,
- clicca sul pulsante "Settings" posto in alto
- clicca su "Tabs"
- clicca su "Create new tab"


Oppure per impostare la creazione automatica delle schede,
per fare in modo che vengono automaticamente create,
per ogni giorno o per un numero stabilito di giorni,
- clicca sulla voce "Automatic" e configura a piacere.

- Clicca sulla scheda Tasks per tornare alla pagina iniziale.

09 marzo 2010

Il Movimento 5 stelle

Il Movimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. (Non Statuto art.4 comma 2)

Questa è una parte del Programma:
STATO E CITTADINI
L'organizzazione attuale dello Stato è burocratica, sovradimensionata, costosa, inefficiente. Il Parlamento non rappresenta più i cittadini che non possono scegliere il candidato, ma solo il simbolo del partito La Costituzione non è applicata. I partiti si sono sostituiti alla volontà popolare e sottratti al suo controllo e giudizio.
- Abolizione delle province
- Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti
- Abolizione del Lodo Alfano
- Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
- Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
- Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo
- Divieto per i parlamentari di esercitare un'altra professione durante il mandato
- Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali
- Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)
- Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati - Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web, come già avviene per Camera e Senato
- Abolizione delle Authority e contemporanea introduzione di una vera class action
- Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum
- Obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare
- Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria
- Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima delle loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini.

Ed ecco il video di presentazione del Programma Movimento 5 stelle da parte di Beppe Grillo.

23 febbraio 2010

Twiclur - Filtra i messaggi di Twitter e pubblicali sul tuo blog in tempo reale

Twiclur è un'interessantissimo servizio che ti permette di creare una piccola finestrella (widget) all'interno del tuo blog o sito contenente i cinguettii provenienti da Twitter riguardanti un tema specifico.
È possibile filtrare quindi, tutti i milioni di messaggi inviati da Twitter scegliendo una parola chiave.

Ad esempio se vuoi seguire (e far seguire ai tuoi visitatori) i cinguetti che parlano di Verona,
- collegati al link http://www.twiclur.com/
- nella casella "Twitter Search" digita #verona 
- nella casella "Heading" digita "Cosa  si sta dicendo di Verona"

Sulla colonna destra vedrai già un'anteprima  di quello che sarà il widget da inserire nel tuo blog.
- personalizza i colori cliccando sui pulsanti colorati e scegliendoli con un clic dalla tavolozza

Nelle ultime caselle potrai personalizzare (se lo desideri):
- larghezza (Width) da 200 a 300 pixel
- altezza (Height) da 250 a 600 pixel
- numero di messaggi (No. of items) da un minimo di 5 ad un massimo di 15.

Raggiunto l'effetto desiderato
- copia il codice posto sotto l'anteprima (in basso a destra)
- e incollalo nel tuo sito o blog.

Se hai blogger, come piattaforma per il tuo blog,
- vai sulla scheda Layout del tuo pannello blogger
- clicca su "Aggiungi gadget"
- scegli "HTML/Javascript"
- incolla il codice e salva.

Ora gli ultimi messaggi postati su twitter, contenenti la parola scelta (Verona) verranno costantemente visualizzati e aggiornati in tempo reale sul tuo blog.
Ecco qui sotto il risultato. Fenomenale, no !?

13 febbraio 2010

Fav4 - Un ritorno alla semplicità

Si sa, oramai siti, blog, servizi, social network imperversano e si rischia di perdere troppo tempo.
Fav4.org è un semplicissimo servizio che propone di scegliere i 4 servizi preferiti e di metterli bene in evidenza in una singola pagina che potrebbe diventare la tua home.



- Collegati al link http://fav4.org/
- clicca sulla ruota dentata posta in basso a destra
- clicca sulla scheda "config"
- scorri e trascina i 4 servizi preferiti sulla colonna destra
- clicca sul pulsante "save settings"
- salva la pagina nei tuoi preferiti o impostala come home del tuo browser.

I servizi che ho scelto io sono:
- gmail
- google reader
- blogger
- twitter

... e tu cosa hai scelto ?

10 febbraio 2010

Google Buzz - Il nuova Social Network di Google

Google presenta un nuovo servizio: Google Buzz.
Dopo la piccola delusione di Wave, Google torna a proporre un Social a dir poco coinvolgente.
Sembra che il colosso del web abbia applicato alla perfezione la massima:
Se Maometto non va alla montagna la montagna va da maometto

Google Buzz verrà integrato direttamente nella casella di posta elettronica Gmail.
Fra poche ore o a giorni nella colonna laterale, dove gestisci Gmail via web, apparirà la voce di menu Buzz.
Da questo menu accederai al nuovo Social, con il quale potrai condividere file, foto, video e informazioni con i tuoi contatti già memorizzati in gmail. Ovviamente sarai tu a decidere quali contatti scegliere e impostare le modalità di condivisione.

Clicca qui per avere maggiori informazioni su Google Buzz
Ed ecco il video d'anteprima:

09 febbraio 2010

Ricercare documenti o modelli in formato pdf, word, excel, powerpoint e molti altri

Stai cercando
- un documento o un modello o modulo
- in formato pdf
- o in formato word (doc)
- o ancora in formato excel (xls)
- o una presentazione in powerpoint (ppt)
- o altri formati a piacimento

- collegati al motore di ricerca Google
- clicca sulla voce "Ricerca avanzata" posta a destra della casella di ricerca
- digita la parola chiave nella casella posta in alto
- clicca sul menu formato file "qualsiasi formato"
- scegli il formato desiderato
- clicca sul pulsante "Cerca con Google"

Nell'esempio illustrato nell'immagine,
ho cercato la parola "cuore" con la ricerca avanzata, ed ho scelto il formato pdf;
e come primo risultato è uscito il libro Cuore di Edmondo De Amicis, in formato pdf.

07 febbraio 2010

Creare biglietti da visita in modo facile e veloce

Per creare dei biglietti da visita professionali in modo facile e veloce,
- Collegati al link cardxc.com
- clicca sulla voce "Sign up" (posta in alto a destra)
- inserisci un tuo username e la tua email per effettuare la registrazione.
Ti sarà inviata una email completa di password
- clicca sul link indicato per confermare la registrazione
- e loggati secondo i dati ricevuti (username e password)
- clicca sul menu "Create template"
- compila le caselle di testo con i tuoi dati

Ogni riga ha 9 icone che corrispondono rispettivamente da sinistra a destra:
  • colore del testo
  • sposta il testo a sinistra (clicca più volte se necessario)
  • sposta il testo a destra
  • sposta il testo più in su
  • sposta il testo più in giù
  • inclina il testo in alto
  • inclina il testo in basso
  • rimpicciolisci il testo
  • ingrandisci il testo

- poi clicca sulla scheda "font set"
- e scegli il tipo di carattere

- scegli il tipo di sfondo del biglietto dalla scheda "pattern creator"
- e clicca su "send" per confermare

- clicca sulla scheda "shape"
- e scegli la forma dello sfondo del testo
- clicca su vari comandi per colorarla, spostarla, ingrandirla, inclinarla

- per caricare un'immagine,
- scegli la scheda "image upload"

Al termine,
se desideri inserisci una descrizione della tua attività (per farti trovare meglio dai mototi di ricerca) e digita alcune parole chiavi che la caratterizzano

- clicca sul pulsante "Pubblish Now!"

Per stampare i biglietti da vistita così creati,,
- clicca sull'opzione "multiple image"
- scegli quante pagine stampare (how much pages ?)
- clicca su "print"


Ti verrà inoltre fornito un link pubblico dove del biglietto da visita così creato (short url)

Per maggiori dettagli guarda il seguente video (è in inglese, ma i passaggi si vedono bene e sono molto intuitivi).



05 febbraio 2010

OSKOPE - Il meta motore a ricerca visuale

Oskope visual search è un interessante e comodo motore di ricerca visuale, che ricerca immagini sui siti:
Ecco come procedere:
- collegati al sito www.oskope.com
- scegli il servizio dai pulsanti centrali
- digita nella casella vuota in alto a sinistra la parola chiave e premi INVIO.

Verranno forniti i risultati per immagine.
- Clicca sopra l'immagine per leggere i dettagli
- ricliccaci sopra per ingrandirla
- riclicca per rivisualizzare i dettagli
- clicca su "Link to original page" per aprire la pagina originale contenente l'immagine.


A sinistra dello schermo, ci sono i comandi che ti permettono di cambiare il modo di visualizzare il risultato:
- a griglia
- a pila
- a mucchio
- a lista
- a coordinate

A destra invece c'è una manopola, che ti permette di dimensionare le anteprime a piacimento.

Per cambiare il sito dove ricercare le immagini,
- clicca sul menu posto sopra la chiave di ricerca
- e dal menu a discesa scegli il servizio.


Se scegli ebay, si apre un sottomenu sulla sinistra,
dal quale puoi scegliere la regione (ad esempio ebay.it).
E poi ancora a destra puoi scegliere dal menu a discesa, gli articoli.

Analoga ricerca la puoi fare per Amazon, Fotolia e Youtube.

C'è inoltre una caratteristica molto simpatica di questo servizio:
- clicca sulla voce "My Folder" posta in basso
Si apre un pannelo.
- trascina all'interno di questo pannello le immagini desiderate
- clicca su "Send this folder" (invia questa cartella)
- compila i dati con la tua email e quella di un amico (oppure ripeti la tua)
- clicca su "Send".
Verrà inviato al destinatario un link dal quale si potranno vedere le immagini scelte.

04 febbraio 2010

Appello: cercasi PC funzionante da donare in zona Udine

Lancio questo appello a favore di una non più giovane, che intende passare le sue lunghe giornate, in dolce compagnia di un computer! Il Digital divide si supera anche con questi piccoli gesti.
Chi è disponibile risponda all'appello lasciando un commento e un recapito.
Questo appello è l'unico aiuto che posso dare. Almeno, per ora !
Ecco la lettera che ho ricevuto:

Buon giorno Signor Gianni Crestani, anzi tutto le chiedo scusa per avermi preso licenza di importunarla;

Io sono A., una persona anziana (72 anni) che ha frequentato il corso "PC da Zero" presso il T. lo scorso settembre;


Devo dire che chi ci ha insegnato ad aprire il PC e qualcosa d' altro, lo ha fatto bene, non si è potuto arrivare al sito, perché è mancato il tempo materiale per farlo.


In compenso ci hanno fornito le sue preziose dispense,tuttavia però penso, che se una persona,

ancor più se anziana, a casa non ha un computer, l' aver fatto questo corso non sia servito a molto.

Arrivo al dunque,perche la Regione non si fà carico di consegnare il buono per poter avere a prezzo
ridotto questo strumento così importante per poter mettere in pratica quanto imparato?
Questo ritardo vanifica chi ha perso tempo per insegnarci e il Suo Prezioso lavoro

delle Dispense, non crede sia una cosa poco intelligente questo comportamento?
Che senso ha far fare un corso, promettendo e poi non dando atto alle promesse fatte
e se lo faranno, non sarà fuori tempo massimo?

Le chiedo nuovamente scusa per questo mio sfogo, forse Lei sa a chi può far pressione perché

ciò avvenga quanto prima? Altrimenti sarà tutto fatto inutilmente.

Il solito modo di prendere in giro le persone, peggio ancora degli anziani, non crede?


La saluto caramente chiedendo nuovamente venia, La ringrazio per la bontà di leggermi.


Cordialmente A.


[fonte immagine]

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